Attualità

In piazza contro la guerra

Palermo in piazza contro la guerra. Stamattina presidio in Piazza Verdi del Coordinamento per la pace e contro il riarmo

di Pinella Rendo -

Mentre i venti di guerra tornano a soffiare con forza sullo scacchiere internazionale, Palermo risponde con una mobilitazione civile. Il Coordinamento per la pace e contro il riarmo ha tenuto un presidio in Piazza Giuseppe Verdi per ribadire il  “no”  alla violenza bellica come strumento di risoluzione dei conflitti. Al centro della protesta c’è la durissima condanna per i recenti sviluppi in Venezuela. Il coordinamento definisce l’attacco militare del governo Trump e il rapimento del presidente Nicolas Maduro come una “palese e inaudita violazione della sovranità dei popoli”.

Secondo gli organizzatori, non esistono giustificazioni morali o legali per legittimare un simile ricorso alla forza, che scavalca i canali diplomatici e le istituzioni internazionali.

Il Coordinamento ha diffuso un documento che non risparmia l’esecutivo italiano. Il governo Meloni viene accusato di un atteggiamento “negletto e di assoggettamento” per aver avallato l’operazione statunitense. Per i manifestanti, l’Italia starebbe rinnegando il proprio ruolo diplomatico, diventando “complice della distruzione del diritto internazionale” in un sistema neocoloniale che – si legge nella nota – trova la sua espressione più tragica nel conflitto in Palestina.