Attualità

“In via Archimede pedoni in pericolo”

Si tratta di una arteria urbana in cui spesso i veicoli transitano a velocità sostenuta

di Leuccio Emmolo -

Veicoli ad alta velocità in via Archimede a Donnalucata. La sicurezza stradale in quel tratto che porta dritto al cuore di Donnalucata, purtroppo, viene messa a repentaglio dall’eccessiva velocità di percorrenza dei  veicoli.  Auto e moto vanno giù pesante con l’acceleratore, trascurando il fatto di trovarsi in pieno centro abitato. I pedoni rischiano grosso, la preoccupazione è tanta. Facendosi portavoce dell’urgenza della problematica manifestata dai residenti, il comitato “Micenci” non vede altra soluzione che mettere sull’asfalto dei dossi artificiali. Confida in una rapida installazione dei dissuasori di velocità, indirizzando una lettera al sindaco Mario Marino.

“Segnaliamo il pericolo – scrive il comitato – creato dall’eccessiva velocità con la quale gli automobilisti e motocilisti percorrono via Archimede, dalla rotatoria di via Sanremo fino all’altezza di via Lentini, ed in particolare all’altezza dell’incrocio con via Lido”.

Dei comportamenti bollati come scriteriati. “Mettono a repentaglio – spiega la rappresentanza dei residenti – la circolazione dei pedoni, soprattutto d’estate. Una strada tra l’altro sprovvista di marciapiedi in entrambi i lati. Sono centinaia le persone che tutti i giorni attraversano via Archimede, in particolare all’intersezione con via Lido, verso l’ingresso alla spiaggia di Micenci, nei due sensi di marcia”.

I dossi artificiali sono per il comitato indispensabili. “L’amministrazione comunale – riporta la lettera – proceda alla posa di dissuasori di velocita`. Lo si è già fatto in viale della Repubblica, dove se ne contano ben 6, a Cava d’Aliga e a Sampieri. Servono sia all’altezza di via Lido, all’incrocio con via Archimede, che piu` avanti verso via Lentini”.

Il comitato “Micenci” conta di vedere presto gli operai in azione. “Siamo certi – termina il comitato – di un impegno immediato per la sicurezza di tutta la comunità da parte dell’amministrazione comunale”.