Attualità

Inaugurato a Brancaccio il Poliambulatorio di prossimità

Cure gratuite e legalità in un bene confiscato

di Sergio Randazzo -

È stato inaugurato a Palermo, nel quartiere Brancaccio, il nuovo Poliambulatorio di prossimità “Beato Giuseppe Puglisi e Mons. Guido Sansavini”, struttura sanitaria nata in un immobile confiscato alla mafia e destinata all’assistenza gratuita delle famiglie in difficoltà economica. Il progetto, presentato nei mesi scorsi anche alla Camera dei Deputati in occasione del trentennale del martirio di Beato Pino Puglisi, rappresenta un presidio di sanità territoriale rivolto soprattutto ai nuclei familiari con ISEE inferiore ai 10.000 euro del quartiere Brancaccio.

La struttura nasce con l’obiettivo di garantire visite specialistiche gratuite in diverse aree mediche, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla ginecologia alla dermatologia, fino a oculistica e medicina interna, grazie al contributo di medici volontari coordinati dal direttore sanitario. Il poliambulatorio è stato promosso dal Centro di Accoglienza Padre Nostro, realtà fondata proprio da Puglisi, con il supporto del gruppo sanitario GVM Care & Research.

Realizzare una struttura come questo poliambulatorio è un modo per limitare le condizioni di marginalità e isolamento di chi vive nei quartieri periferici, ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani

Il quartiere, che conta circa 600 famiglie, presenta diffuse condizioni di disagio economico e sociale che spesso incidono anche sull’accesso alle cure e sulla prevenzione sanitaria.

Con questa inaugurazione, Brancaccio si dota dunque di un nuovo punto di riferimento stabile, dove assistenza sanitaria, inclusione e memoria civile si intrecciano in un unico progetto di comunità.