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Inaugurato a Gela il Museo dei relitti greci

Su disposizione della Direzione del Parco Archeologico, guidata dal Soprintendente Ennio Turco, da domani 25 febbraio è stata prevista un’apertura straordinaria al pubblico per promuovere la più ampia partecipazione dei cittadini e dei visitatori

di finmedia -

Gela scrive oggi una nuova, importante pagina della propria storia culturale con l’apertura del “Museo dei relitti”. I lavori di allestimento, avviati nel 2020 e completati nel 2023, includono il relitto e reperti unici con tecnologie multimediali. Il nuovo Museo si inserisce in una rete regionale dedicata all’archeologia subacquea e alla valorizzazione del patrimonio marittimo siciliano, che comprende il Parco archeologico di Lipari, il Museo del Lilibeo di Marsala e il costituendo Museo della Navigazione di Palermo. Un progetto che unisce ricerca scientifica, tutela del patrimonio e valorizzazione del territorio, restituendo alla comunità un tesoro rimasto per secoli custodito dal mare.

Fulcro del museo è il relitto rinvenuto nei fondali di contrada Bulala, a circa 800 metri dalla costa, nel tratto di mare antistante l’antico emporio di Bosco Littorio. La scoperta è il frutto di una lunga attività di ricerca iniziata nel 1988 dai subacquei gelesi Gianni Occhipinti e Gino Morteo e culminata nelle campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008.

L’imbarcazione rappresenta una testimonianza unica del ruolo strategico di Gela come importante porto dell’antica Grecia e snodo commerciale tra Sicilia, Egeo e Attica. A seguito delle campagne di scavo, le strutture lignee della nave sono state recuperate e trasferite nel Regno Unito, dove sono state sottoposte a un complesso processo di restauro e conservazione. Il relitto ha restituito un carico composto da beni pregiati: ceramiche, oggetti in bronzo, anfore e numerosi vasi di produzione coloniale. La varietà dei reperti suggerisce che l’imbarcazione operasse lungo le coste siciliane e della Magna Grecia, effettuando scali in diversi empori per le operazioni di carico e scarico. Particolarmente significativi sono anche i reperti legati alla vita quotidiana dell’equipaggio. Sono stati rinvenuti cestini destinati all’alimentazione e strumenti per la pesca, come un amo e una fuseruola fittile da rete, che attestano il consumo di pesce a bordo.

Il nuovo Museo si inserisce in una rete regionale dedicata all’archeologia subacquea e alla valorizzazione del patrimonio marittimo siciliano, che comprende il Parco archeologico di Lipari, il Museo del Lilibeo di Marsala e il costituendo Museo della Navigazione di Palermo.

Un primo allestimento provvisorio del relitto e dei reperti era stato realizzato quattro anni fa a Bosco Littorio, in occasione della mostra “Ulisse in Sicilia”, sostenuta dalla Regione Siciliana, che registrò oltre 45.000 visitatori in pochi mesi.

Una sala del museo è stata realizzata con il sostegno di Eni Mediterranea Idrocarburi, in ottemperanza alle prescrizioni previste per lo sviluppo del progetto Argo Cassiopea. Una camera immersiva che ospita una video-narrazione multiproiezione dedicata alla vita di bordo e al naufragio della Nave di Gela, raccontata attraverso i reperti recuperati. L’intervento è stato progettato da Studio Azzurro, un collettivo storico di artisti attivo sin dal 1982, riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della videoarte italiana, con il supporto scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei. L’installazione multimediale si sviluppa attraverso la narrazione di un diario di bordo. La voce del comandante racconta il viaggio intrapreso dalla nave, interrotto bruscamente a causa di un naufragio fatale. Mediante brevi frammenti narrativi il visitatore può ricostruire in modo autonomo il proprio personale racconto del viaggio affrontato dalla Nave Greca di Gela. Due grandi proiezioni sincronizzate costituiscono l’orizzonte visivo del viaggio, mentre l’interazione avviene tramite il tocco di 6 lastre scenografate. Toccando le piastre, vengono avviate le 6 storie suddivise in 18 microracconti narrati in prima persona dalla voce del comandante, che in maniera autonoma possono essere scomposti e ricomposti dal visitatore quasi a ricostruire ognuno il proprio punto di vista personale sul viaggio.

Sono attualmente in corso trattamenti preliminari su un secondo relitto, destinato a futura esposizione, a conferma della volontà di consolidare Gela come polo di eccellenza nell’archeologia subacquea mediterranea.

Fondamentale anche il contributo del tessuto imprenditoriale locale. Partner del Comune di Gela per la promozione culturale del Museo è Casa Grazia, storica azienda vinicola del territorio.

Su disposizione della Direzione del Parco Archeologico, guidata dal Soprintendente Ennio Turco, da oggi pomeriggio è stata prevista un’apertura straordinaria al pubblico per promuovere la più ampia partecipazione dei cittadini e dei visitatori dal lunedì al venerdì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e Sabato e domenica: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Per garantire una visita ordinata e sicura potranno accedere massimo 20 persone alla volta.