Agrigento

Incendi in graduale attenuazione ma resta alta l’attenzione

Sul tema degli incendi è intervenuto anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci

di Sergio Randazzo -

Dopo giorni segnati da vasti incendi e interventi senza sosta, in Sicilia si registrano i primi segnali di miglioramento sul fronte dei roghi. La graduale diminuzione delle temperature, unita al lavoro incessante di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione civile, sta contribuendo a riportare sotto controllo una situazione che resta comunque delicata, soprattutto nell’Agrigentino.

Nel Palermitano, una delle aree più colpite nelle ultime ore, il quadro appare in progressiva stabilizzazione. A confermarlo è Fabrizio Ganci, responsabile della comunicazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, secondo cui, rispetto ai giorni precedenti, l’emergenza sta lentamente rientrando. I principali focolai hanno interessato in particolare il territorio di Monreale, dove le fiamme hanno colpito soprattutto le aree boschive senza raggiungere le abitazioni. Nella giornata di oggi non si sono rese necessarie evacuazioni e, al momento, non risultano nuovi incendi di particolare entità, mentre le squadre continuano a presidiare il territorio per evitare possibili riattivazioni dei fronti già spenti. Resta invece alta l’attenzione nelle zone dell’Agrigentino, dove le operazioni di bonifica e monitoraggio proseguono senza sosta.

Sul tema degli incendi è intervenuto anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che ha invitato a non considerare gli incendi boschivi un’emergenza episodica. “Non parlerei di emergenza incendi – ha affermato – perché ogni anno ci troviamo davanti allo stesso scenario, non solo in Sicilia ma in tutta Italia. È un fenomeno con cui dobbiamo imparare a confrontarci attraverso una seria attività di prevenzione”. Il ministro ha ringraziato i volontari, i Vigili del Fuoco, le guardie forestali, le forze dell’ordine e la Protezione civile per il lavoro svolto, ribadendo la necessità di investire maggiormente nella cultura della prevenzione, a partire dalle scuole, e di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini per tutelare il patrimonio boschivo e ridurre i rischi per la popolazione.