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Incendi in Sicilia, dichiarato lo stato di emergenza

La Giunta regionale ha dichiarato per un anno lo stato di crisi e di emergenza. Danni stimati in circa 50 milioni di euro, 38 dei quali nel Palermitano. Schifani: "La Regione sarà al fianco dei Comuni".

di Sergio Randazzo -

La Sicilia dichiara lo stato di crisi e di emergenza regionale per gli incendi che hanno colpito l’Isola nelle ultime settimane. La Giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato il provvedimento per la durata di un anno, sulla base della proposta predisposta dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

Una prima stima, ancora in fase di aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dai roghi in otto province siciliane. La situazione più grave riguarda il Palermitano, dove i danni ammonterebbero a circa 38 milioni di euro.

Stanziati 25 milioni

Il governo regionale ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze degli incendi: 15 milioni saranno destinati alla Protezione civile per gli interventi necessari e 10 milioni ai ristori per i danni subiti dalle imprese agricole.

«Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo ha scelto di intervenire con tempestività», ha dichiarato Schifani. «I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni». Il presidente ha assicurato che la Regione sosterrà i territori colpiti per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità.

Oltre 8 mila interventi

L’emergenza ha messo a dura prova il sistema regionale di soccorso. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.

Le alte temperature e le condizioni di vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto aree urbanizzate, provocando danni a edifici e infrastrutture e rendendo necessarie evacuazioni temporanee. Pesanti le conseguenze anche sul patrimonio boschivo, sull’agricoltura, sull’allevamento e sulle attività produttive.

Dal Catanese al Trapanese, l’Isola colpita dai roghi

Numerosi i territori interessati. In provincia di Agrigento sono stati colpiti Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona, dove un vigile del fuoco è stato colto da un infarto durante le operazioni di spegnimento.

Nel Nisseno diversi incendi hanno interessato Sutera, mentre nel Catanese i roghi hanno coinvolto, tra gli altri, Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. Situazione critica anche nell’Ennese, con gli episodi più rilevanti a Enna Bassa, Assoro, Agira e Nissoria. Nel Palermitano particolarmente pesanti i danni a Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia, Monreale e Termini Imerese, dove sono stati distrutti dieci capannoni. Incendi hanno interessato anche Modica, nel Ragusano, Cassaro, Francofonte e Priolo Gargallo nel Siracusano e diverse aree di Siracusa. Nel Trapanese numerosi roghi boschivi e di vegetazione hanno interessato soprattutto il territorio di Castelvetrano.

Possibile richiesta dello stato di emergenza nazionale

La Regione sta procedendo con gli accertamenti e con la quantificazione puntuale dei danni. “Sulla base di questi dati – ha spiegato Schifani – valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale”. “La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni”, ha concluso il presidente.