Palermo
Incendi in Sicilia, l’ira degli eurodeputati Lupo e Antoci
La morte di Giglia porta ancora una volta al centro del confronto politico la necessità di piani di prevenzione
La tragedia degli incendi torna a macchiare di sangue la Sicilia. La morte del 26enne Salvatore Giglia morto per le gravi ustioni riportate a seguito del violento rogo di alcuni giorni fa divampato nelle campagne di Ciminna, nel Palermitano riaccende il dibattito sulla gestione dell’emergenza roghi e sulla matrice criminale che devasta il territorio regionale ogni estate. Le reazioni nel mondo politico non mancano. Gli eurodeputati siciliani Giuseppe Lupo del Pd e Giuseppe Antoci del M5S hanno reagito in maniera netta. Sulla drammatica situazione interviene l’eurodeputato del Partito Democratico che richiama l’attenzione sull’intero fronte di emergenza regionale e sul sacrificio di chi opera sul campo: “La Sicilia è in fiamme -ha detto Lupo-, siamo pienamente solidali con le vittime e con tutti gli operatori e i soccorritori che in queste ore stanno lottando senza sosta contro il fuoco.”
Parole di forte denuncia arrivano anche dall’eurodeputato Giuseppe Antoci d3l M5S che punta il dito contro gli interessi della criminale organizzata e le falle preventive del sistema
La morte di Giglia porta ancora una volta al centro del confronto politico la necessità di piani di prevenzione e strutturali, controlli capillari e un contrasto senza sconti ai piromani.