Agrigento
Incendi nei Sicani, devastazione tra Bivona e Santo Stefano
I Comuni chiedono lo stato di calamità, mentre prende corpo l'ipotesi dell'origine dolosa dei roghi
Scenario drammatico nei Monti Sicani, dove gli incendi hanno devastato i territori di Santo Stefano Quisquina, Bivona, A Santo Stefano Quisquina le fiamme hanno colpito aziende agricole e zootecniche, provocando la morte di animali e ingenti danni alle attività ed alle abitazioni Oltre cento persone sono state evacuate e hanno fatto rientro nelle proprie case solo dopo il miglioramento della situazione. Restano comunque alcuni fronti ancora attivi. : San Calogero,Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe, Pioppo
A Bivona il sindaco Milko Cinà parla di 750 ettari di boschi e coltivazioni andati in fumo e annuncia la richiesta dello stato di calamità, provvedimento che sarà adottato anche dal Comune di Santo Stefano Quisquina. I due sindaci hanno ringraziato vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell’ordine e volontari per il lavoro svolto.
Ed intanto è stato istituito un centro di coordinamento delle attività nella sede della clinica evacuata ieri, dove si è tenuto un vertice in prefettura
Gravi danni anche alla Riserva naturale di Torre Salsa, nel territorio di Siculiana, dove le fiamme hanno devastato l’ingresso Pantano e minacciato abitazioni.
Secondo le prime verifiche delle autorità, l’origine degli incendi sarebbe dolosa. Le alte temperature e il vento di scirocco hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme, aggravando un bilancio che si preannuncia pesantissimo per ambiente, agricoltura e allevamenti.