Attualità
Inchiesta corruzione, oggi gli interrogatori
L'attenzione resta alta in vista di domani, quando sarà la volta di un altro nome eccellente dell'inchiesta: l'ex Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro
Al Tribunale di Palermo gli interrogatori di garanzia relativi all’inchiesta corruzione in Sicilia. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura, un presunto sistema illecito finalizzato a pilotare gli appalti nel settore della Sanità. Oggi è stato il giorno di Saverio Romano, deputato e leader di Noi Moderati, per il quale la Procura ha chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Romano, che ha sempre respinto le accuse, ha espresso “sorpresa” per la richiesta e ha detto di essere fiducioso e che la sua posizione sarà chiarita. Sentiamo la sua dichiarazione prima di entrare in tribunale
Con Romano sono stati interrogati anche Alessandro Maria Caltagirone, Roberto Colletti, Antonio Iacono, Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro. L’attenzione resta alta in vista di domani, quando alle 9:30 sarà la volta di un altro nome eccellente dell’inchiesta: l’ex Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Insieme a lui sfileranno davanti al Giudice per le Indagini Preliminari anche Antonio Abbonato, Carmelo Pace e Vito Raso.
L’impianto accusatorio è severo: le 18 persone indagate sono accusate, a vario titolo, di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione.
L’inchiesta, frutto di mesi di indagini complesse, punta a svelare una presunta rete di favori, pressioni e accordi illeciti mirati a garantire l’aggiudicazione di bandi e appalti della sanità a soggetti amici. Le accuse di turbativa d’asta e corruzione suggeriscono uno scenario in cui l’interesse pubblico sarebbe stato sistematicamente piegato a vantaggio di interessi privati e politici.