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Infezione da difterite, così sarebbe morta Anna Rosa
I primi esiti dell'autopsia
L’autopsia sul corpo di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni morta per difterite, eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico, avrebbe confermato la presenza di una infezione diffusa. Sono stati prelevati alcuni campioni di tessuto sui quali verranno eseguiti ulteriori accertamenti, i cui risultati dovrebbero arrivare tra circa due mesi. Dall’esame sarebbe inoltre emerso che la piccola avrebbe ricevuto cure particolarmente invasive. L’avvocato della famiglia, Luigi Marrandino, aveva spiegato che la piccola, durante il ricovero all’ospedale dei Bambini, era stata sottoposta a un intervento al cuore per rimuovere il liquido che si era formato e che erano stati applicati dei drenaggi. Sul fronte giudiziario in Procura è già stato conferito l’incarico ai consulenti del pubblico ministero: indagati finora, con l’ipotesi di omicidio colposo, i genitori no vax, originari dello Zen, che non avevano fatto immunizzare la figlia e, per la controdenuncia da parte dei genitori, alcuni dei medici che si sono occupati della bimba. Sul fronte delle vaccinazioni da ieri è operativa al 100% la task force a cui la Regione ha affidato il compito di monitorare la situazione, individuare eventuali criticità nelle coperture vaccinali e predisporre interventi straordinari. Un’attenzione particolare riguarda il vaccino esavalente per i bambini tra 0 e 24 mesi e il primo richiamo previsto tra i 5 e i 6 anni, ma il lavoro del gruppo non sarà limitato alla difterite.
“Il primo dato che emerge dalla riunione è chiaro. La task force ritiene che non ci troviamo di fronte a un cluster epidemico né a una situazione di emergenza. I due casi registrati, però, rappresentano un campanello d’allarme che impone di alzare ulteriormente il livello di attenzione. Da qui dobbiamo partire per rafforzare le coperture vaccinali. E intervenire in maniera mirata dove emergeranno le maggiori criticità” ha affermato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.