Attualità

Invasi nella Regione, si è fuori dalla “severità idrica”

Risulta, dagli ultimi dati, oltre il 60% in più di acqua

di valentina di rosa -

Risorse idriche in Sicilia, risulta aumentato del 60% in più il quantitativo di acqua negli invasi della Regione della Sicilia rispetto allo stesso periodo del 2025. Ciò si evince dai dati pubblicati dall’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana.

Più nel dettaglio, al 1° agosto 2026 si registra un dato di 500,71 milioni di metri cubi, a fronte dei 311,42 milioni di metri cubi del 1° agosto 2025, con un saldo positivo di 189,29 milioni di metri cubi. Anche lo scarto del 2026 rispetto al 2025 dell’acqua invasata è risultato superiore al 60 per cento, mentre nel 2025 rispetto al 2024 era del +37 per cento.

Sulla base di ciò, l’Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici in Sicilia già a maggio ha dichiarato l’assenza di “severità idrica”. Nei prossimi giorni, comunque, verrà convocata dall’Autorità di bacino una nuova seduta dell’Osservatorio per continuare a monitorare l’andamento degli utilizzi che quest’anno hanno consentito, come nel caso degli invasi Ancipa, Castello, Garcia, Poma, Rosamarina e Ragoleto di soddisfare le fondamentali esigenze del mondo agricolo, in discontinuità con gli anni precedenti: nel 2024 e nel 2025, infatti, in tutti gli invasi ad uso plurimo l’utilizzo agricolo era stato particolarmente penalizzato se non addirittura inibito.

Il monitoraggio ha anche lo scopo di valutare preventivamente eventuali misure correttive e di mitigazione in relazione all’evoluzione degli scenari meteo-climatici.