Attualità
Ipotesi ritorno per Ryanair:, CGIL e PD incalzano Regione
Per il rilancio del “Pio La Torre”
Il dibattito sul rilancio dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso si riaccende dopo l’intervista a Repubblica Palermo dell’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, il quale ha ribadito la disponibilità della compagnia a riattivare i collegamenti, rievocando la rottura del 2023 con la società di gestione SAC. La notizia ha prodotto una duplice presa di posizione nel territorio ibleo
La posizione della CGIL di Ragusa, i segretari Giuseppe Roccuzzo e Francesco Pisana chiedono la riapertura immediata del confronto con SAC, sottolineando l’urgenza di valorizzare l’infrastruttura già esistente anziché ipotizzare nuovi scali nell’isola. I dati fotografano la perdita di attrattività: il traffico è crollato dai 364.735 passeggeri del 2022 (con Ryanair) ai 134.495 del 2025, nonostante la continuità garantita da Aeroitalia per Roma e Milano. Il sindacato chiede un piano di espansione (raddoppio delle piazzole da 6 a 12, ampliamento dei terminal e controlli, area extra-Schengen) unito al completamento delle arterie stradali Ragusa-Catania e Siracusa-Gela. Il parlamentare regionale Nello Dipasquale evidenzia come le parole di Wilson certifichino quanto denunciato già all’epoca dell’abbandono del 2023. Per Dipasquale, il nodo centrale risiede nella disparità di trattamento da parte della Regione Siciliana, rea di non aver garantito a Comiso un piano di incentivazione delle rotte costante e strutturato sul modello di quello attuato per Trapani Birgi. Chiamata in causa anche la SAC, a cui viene contestato di non aver preteso con forza dal governo regionale pari risorse e dignità per lo scalo ibleo.