Attualità
Iran, lo sguardo dell’esilio e la speranza di un cambiamento
Vive in Italia dal 1979, quando fu costretto a lasciare il suo Paese come fuoriuscito politico. Medico iraniano, osteggiato dal regime degli ayatollah e impossibilitato a rientrare in patria, osserva oggi da lontano ciò che accade in Iran. Lui si chiama Mansour Sohani, vive a Vittoria da anni, ha collaborato con l’Asp di Ragusa, occupandosi di medicina dell’immigrazione.
Nell’intervista che ha rilasciato a Chiara Scucces, il dottor Sohani racconta la sua lettura lucida degli eventi: la preoccupazione per il sangue versato e per le sofferenze di tanti giovani, ma anche la speranza che proprio questa nuova generazione possa cambiare la storia e conquistare il diritto di decidere il proprio futuro.