Agrigento

La città abbraccia il Santo Nero

Un rito che si rinnova ogni anno e che richiama migliaia di fedeli

di Anna Rita Di Leo -

Dopo un anno di attesa, il simulacro del Santo Nero lascia il santuario, portato a spalla dai portatori dell’Associazione San Calogero, accolto dagli applausi di migliaia di fedeli.

Ad accompagnare l’uscita il ritmo coinvolgente dei tamburi degli oltre ottanta componenti dell’Associazione Tammurinara di San Calogero, il cui suono scandisce da generazioni uno dei riti più identitari della città.

Un’emozione che si tramanda di padre in figlio e che unisce fede, devozione e tradizione popolare. Quest’anno la  processione assume un significato particolare: il santuario è ancora interessato dai lavori di restauro e le celebrazioni religiose si sono svolte nella Basilica dell’Immacolata. Nonostante il cantiere, il simulacro ha comunque preso il via dal santuario, mentre ai fedeli non è stato consentito l’accesso all’interno della chiesa.

Migliaia di persone hanno accompagnato San Calogero lungo le vie del centro storico, rinnovando antiche tradizioni come la distribuzione del pane benedetto in segno di ringraziamento per una grazia ricevuta e la consuetudine di vestire i bambini con la caratteristica “vistina” del Santo. Tra i presenti anche il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, salutato dall’affetto di numerosi cittadini.I festeggiamenti proseguiranno fino al 12 luglio con iniziative religiose, spettacoli, momenti di aggregazione e le tradizionali processioni della seconda domenica, che concluderanno una delle celebrazioni più amate e partecipate della Sicilia.