Attualità
La crisi delle cantine sociali
Legacoop Sicilia, Confcooperative Sicilia, Unicoop Sicilia e UNCI Sicilia le quattro “centrali” unite chiedono misure straordinarie di sostegno
Le cantine sociali siciliane, che rappresentano il 78% della produzione vitivinicola regionale, stanno vivendo una crisi senza precedenti. L’esplosione dei costi di produzione, l’aumento degli oneri finanziari, gli effetti sempre più devastanti dei cambiamenti climatici, la contrazione dei consumi e la crescente difficoltà di collocare il prodotto sul mercato stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte cooperative vitivinicole e il reddito di migliaia di viticoltori siciliani. La stagione in corso si presenta con criticità gravissime e si prevede fin d’ora che il mercato non sarà nelle condizioni di assorbire il prodotto, con problemi di immagazzinamenti del surplus in aggiunta a quello degli anni precedenti. I quattro presidenti – Filippo Parrino per Legacoop Sicilia, Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia – parlano con una sola voce e chiedono con forza all’Assessorato regionale dell’Agricoltura e della pesca, e al Governo regionale, di attivare misure adeguate, a tutela del territorio e dell’occupazione di diverse migliaia di soci e delle loro famiglie.
Chiedono di attivare con immediatezza una duplice strategia: intervenire con una distillazione straordinaria per ottenere un impatto positivo a breve; e favorire i processi di aggregazione, capitalizzazione e potenziamento delle cantine sociali per ottimizzare la trasformazione e incrementare la capacità di mercato. Se, infatti, alle misure immediate non si accompagnano interventi strutturali sarà gioco forza vivere ogni anno questo tipo di criticità. Da mesi il movimento cooperativo siciliano denuncia questa situazione e avanza proposte concrete. Adesso servono decisioni immediate, risorse certe e provvedimenti straordinari. Viene chiesto un incontro istituzionale per declinare nel dettaglio le proposte operative indispensabili a fronteggiare la crisi; e in assenza di risposte concrete e tempestive, saranno organizzate iniziative utili a dare risposta alle cooperative, ai loro viticoltori associate e alle comunità locali nelle quali operano per difendere il lavoro, il reddito delle imprese agricole e il futuro della viticoltura siciliana.