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La fanta-Giunta del Comitato Centro Storico di Modica

Le piazze piene e le parole d'amore per Modica pronunciate dagli ospiti del festival Scenari riaccendono i riflettori sul futuro del centro antico. Nel bilancio finale, l'organizzatrice Piera Ficili ha sottolineato come tutti gli autori siano rimasti incantati dalla città, rilanciando sui social la sua bellezza. Un'eredità che il Comitato Centro Storico ha raccolto con una provocazione: una "fanta-Giunta" comunale ideata assegnando i ruoli della città proprio ai grandi nomi del festival.

di Chiara Scucces -

Dalle parole di Emmanuel Carrère, che ha confessato di non aver mai presentato un libro in un luogo così bello, alla poesia d’amore dedicata alla città da Franco Arminio, fino ai tantissimi scatti rilanciati sui social dai grandi ospiti del festival. Scenari non ha solo riempito le piazze, ma ha riacceso i riflettori sulla bellezza di Modica. Un patrimonio da non disperdere, come ha rimarcato la stessa organizzatrice Piera Ficili al momento dei saluti, durante la serata finale di domenica scorsa.

Ed è stato proprio a partire dalle parole e dalla presenza di questi illustri visitatori che il Comitato Centro Storico, nato proprio da intuizione di Piera Ficili insieme a Pierpaolo Ruta della Dolceria Bonajuto che con il suo cioccolato ha ri-portato Modica sul Times e Antonio Ruta di Alternativa Socialista, ha lanciato un’operazione di immaginazione pubblica, rivolgendo una vera e propria provocazione alla politica locale: disegnando una “amministrazione cittadina ideale” composta principalmente dai protagonisti di Scenari.

Ecco allora Mario Calabresi sognato come Sindaco per “tenere insieme le storie della città”; Carlo Cottarelli al Bilancio, Alessandro Baricco alla Cultura e Franco Arminio all’Assessorato al Centro Storico, “perché il cuore antico sia vita e non scenografia”. E ancora: Stefano Mancuso all’Ambiente, Stefania Andreoli alle Politiche Giovanili, Vera Gheno alla Comunicazione, Alberto Angela al Turismo, fino a Roberto Saviano alla Legalità e Vincenzo Schettini all’Energia civica.

Un gioco simbolico, ci tengono a precisare dal Comitato, chiarificando che nessuno dei personaggi citati è stato realmente contattato, ma che lancia un messaggio chiaro alle istituzioni: le scelte per il territorio devono nascere dalla competenza e dalla visione, e non, si legge nella nota, “dalle imposizioni maturate nelle segrete stanze delle segreterie di partito”.

Una provocazione che arriva dopo settimane di silenzio in cui lo stesso Comitato, pur continuando a lavorare ai tavoli tecnici su mobilità, parcheggi e decoro, ha espresso l’auspicio di vedere risposte concrete. Con il quadro politico cittadino in attesa del completamento della nuova squadra di governo dopo l’azzeramento della Giunta, l’augurio di tutti è che si possa ripartire al più presto con il confronto operativo, per dare risposte a chi vive il centro storico ogni giorno.