Attualità
La giornata particolare della politica siciliana
Tensione a destra e sgambetti a sinistra. Scoppia la sindrome della candidatura, da Falcone a Cracolici e Di Paola, intanto Lavardera crea il gruppo Controcorrente all’Ars
Da qualsiasi lato si guardi la politica siciliana, quella di ieri è stata una giornata effervescente. Il faccia a faccia tra l’assessore alla Formazione Turano e il presidente Schifani ha portato a una tregua sul caso dell’avviso bloccato. Alla fine dell’incontro, da Palazzo d’orleans è partita una nota che spiega la posizione del governatore: il settore della formazione e i suoi lavoratori vanno tutelati. Presto e bene.
E se le acque del centro destra continuano ad essere agitate per lo scontro tra la Lega e l’Mpa, e per le tensioni dentro Forza Italia. Ma anche dall’altra sponda si comincia a picchiare dura.
Proprio mentre si celebrava il vertice del campo largo progressista, il leader di Controcorrente Ismaele Lavardera annunciava la nascita del suo gruppo parlamentare all’Ars, grazie all’ingresso nel movimento dei due deputati ormai ex pentastellati Gilistro e Marano.
E questa mossa, che maturava da tempo, spiegherebbe la discesa in campo di Nuccio Di Paola, il vicepresidente dell’Ars si candida alla presidenza della regione anche per frenare l’emorragia di deputati.
Dal vertice del centrosinistra nessuna decisione, ma un appello all’unità. Il segretario Pd Barbagallo – che non ha mostrato alcun entusiasmo per la disponibilità a una candidatura da parte del presidente dell’Antimafia Cracolici, apre però le porte ad Emiliano Abramo, simbolo della comunità di Sant’Egidio a Catania che oggi presenta nel capoluogo siciliana il suo movimento Solidali.
E resta perciò da chiedersi il perché di queste scosse telluriche se tutti negano una fine anticipata della legislatura?
Forse qualcuno non dice la verità.