Attualità
La magia del dono istruita ai più piccoli
Un messaggio di solidarietà, gentilezza e altruismo. Al Plesso Giovanni Falcone dell'Istituto Comprensivo Raffaele Poidomani presentato il libro 'Le cose che uniscono' di Francesco Ragusa
C’è la meraviglia dei gesti semplici e la scoperta che la gentilezza è il filo rosso che lega tutto. C’è l’idea che un disegno possa parlare più di mille parole e che un bambino, con il suo entusiasmo puro, possa insegnare a un adulto che “dare è una moltiplicazione, non una sottrazione”. Le parole di Francesco Ragusa, autore del libro “Le cose che uniscono”, rendono benissimo la magia della condivisione che, ieri 18 novembre 2025, ha riconfermato la preziosa sinergia tra scuola e AVIS.
Presso l’Istituto comprensivo Raffaele Poidomani, è stata la prof.ssa Elvira Torchi, moderatrice dell’evento, ad evidenziare il tema portante della serata, il dono come valore che unisce. Un concetto subito fatto proprio dalla Dirigente Scolastica Veronica Veneziano, che si è detta “onorata della scelta” e ha espresso un desiderio preciso. “Vorrei tanto che questo libro venisse letto in classe – ha sottolineato la dirigente dell’Ic Raffaele Poidomani – Ci mostra la meraviglia dei gesti semplici, nella relazione autentica. La scoperta, il dono, la gentilezza che ci unisce è il filo che lega il libro alla progettazione triennale della scuola che mi pregio di dirigere. Questa grande collaborazione con AVIS è preziosa, un vero e proprio esempio di ‘service learning’, come apertura al territorio e dono per l’altro”.
La platea ha poi ascoltato la voce dei rappresentanti dell’AVIS, a partire da Luca Hanna, Presidente di AVIS Modica, che ha sottolineato le origini del progetto, nato dall’intuizione dell’ex presidente Franco Tona, con un obiettivo chiaro. “Questo lavoro mostra quanto è importante seminare già tra i ragazzi l’idea di diventare donatori – ha aggiunto Luca Hanna – Qui i più piccoli, con il loro entusiasmo contagioso, possono coinvolgere i genitori e i familiari in uno scambio virtuoso. Si tratta anche di semplici gesti che possono donare tanta felicità, soprattutto a chi non se l’aspetta”.
È stato poi Salvatore Poidomani, Presidente AVIS provinciale, a lodare l’AVIS di Modica per aver colto appieno il potenziale di questa piccola ma grande opera. “È un libro dal titolo semplicissimo ma di grande senso – ha sottolineato Poidomani – Grazie anche a chi nelle scuole progetta e dà senso al dono. Il nostro obiettivo è poter contare sui cittadini del futuro, cittadini responsabili e solidali”. Questi progetti sono linfa vitale per tutta l’AVIS e lo stesso Poidomani ha sottolineato l’importanza di eventi simili per la nostra provincia. “Non amo sciorinare numeri – ha aggiunto il presidente AVIS provinciale – ma la virtuosa realtà di Ragusa è sotto gli occhi di tutti. E questo libro ci ricorda quanto sia importante la nostra mission: anche partendo dal disegno, uno strumento potente, si può trasmettere tanto non solo ai più piccoli ma anche ai più grandi”.
Paolo Roccuzzo dell’Esecutivo Nazionale AVIS, referente Scuola e UdR ha invece portato la testimonianza di come il lavoro svolto a Modica, “soprattutto con i più giovani”, sia “apprezzato a livello nazionale. Ho gradito molto questo volume e ci sono delle parole in particolare che voglio sottolineare. L’abbraccio è una di queste, l’abbraccio che scalda il cuore – ha detto Roccuzzo – Poi la condivisione, che se applicata a una gioia, la moltiplica. E infine la gentilezza, a volte trascurata, ma è ciò che, come ha ricordato la dirigente Veneziano, ci unisce. Ricordiamo sempre che la salute è un diritto, ma il sangue può solo essere donato”.
L’emozione ha avuto la meglio in Franco Tona dell’Esecutivo AVIS Regionale, “commosso nel condividere con tante persone qualcosa che abbiamo voluto sperimentare. Il progetto è nato per caso, ma è cresciuto grazie agli sforzi del vecchio direttivo e del nuovo, con un risultato strabiliante. La collaborazione di Francesco Ragusa con AVIS Modica è decennale e abbiamo subito sposato il suo progetto”. Ed è stato proprio l’autore a spiegare la genesi di quest’opera che, pensata per i più piccoli, sta insegnando tanto anche ai grandi. “Tutto è nato quando sono diventato padre – ha evidenziato l’autore Francesco Ragusa – e quando ho conosciuto e apprezzato i libri per bambini che, spesso, sembrano fatti per noi adulti. Ho quindi pensato di fare qualcosa di vero per i più piccoli, donando all’AVIS questo volume.
Ho scritto il testo e pensato ai disegni, poi realizzati da una illustratrice – ha continuato l’autore – Ecco che il tutto si è concretizzato tra le due dirigenze AVIS, un trade union che rende ancora più importante il mio lavoro. Essere gentili è bello, mi ha detto stamattina mio figlio, perché mi ha spiegato che quando un compagno è felice, anche lui si sente meglio”. È una filosofia di vita che è anche una lezione di matematica esistenziale, perché come ha detto lo stesso autore “dare è una moltiplicazione, non una sottrazione”.