Catania

La Polizia scopre un’agenzia di scommesse clandestine nel quartiere San Cristoforo

Controlli mirati contro il gioco illegale

di Redazione -

Prosegue l’impegno della Polizia di Stato per garantire il rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza, con particolare attenzione alle attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo illegale.

L’indagine della Questura di Catania

In questo contesto si inseriscono i controlli effettuati negli ultimi giorni dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania nel quartiere San Cristoforo.

Il sospetto: insolito via vai in una cartoleria

Gli investigatori, insospettiti dallo strano viavai di persone all’interno di una cartoleria della zona, hanno avviato una mirata attività di osservazione e verifica.

Scoperta agenzia di scommesse clandestine

Gli accertamenti hanno permesso di individuare una vera e propria agenzia di scommesse clandestina, operante senza alcuna autorizzazione di pubblica sicurezza.

Raccolta di giocate per bookmaker stranieri

Le verifiche della Polizia hanno accertato che all’interno del locale venivano raccolte scommesse per conto di bookmaker stranieri privi di concessione a operare in Italia, eludendo quindi i controlli previsti dalla normativa vigente. L’intera attività risultava inoltre sottratta alla vigilanza fiscale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (A.D.M.).

Denunciato il titolare

Il titolare dell’attività, un pregiudicato catanese di 35 anni, ritenuto responsabile della gestione del giro di scommesse illegali, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo di raccolta scommesse e violazioni alla normativa sui giochi, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Un fenomeno che danneggia la collettività

L’intervento della Polizia si inserisce nella costante azione di prevenzione e monitoraggio delle forme di illegalità economica che alimentano circuiti clandestini e privi di garanzie per i cittadini. Un fenomeno che, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica, incide negativamente anche sulla stabilità economica di numerose famiglie.