Sanità

La Regione pronta per eventuale rischio Ebola. Caruso: “Nessun allarme”

Rafforzata la rete di prevenzione, nessun allarme ma massima attenzione

di Sergio Randazzo -

La Regione Siciliana ha avviato l’organizzazione di un sistema unitario e coordinato per la gestione della sorveglianza e dell’assistenza in caso di sospetto rischio legato al virus Ebola (ceppo Bundibugyo), in linea con quanto previsto dall’ordinanza emanata dal Ministero della Salute.

Nessun allarme, ma attenzione alta

«Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell’affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso – Non c’è alcun allarme in Italia e in Sicilia, ma il livello di attenzione resta alto». La Regione ha preso parte a una riunione tecnica convocata dai Ministeri della Salute e dell’Interno, insieme alle altre amministrazioni regionali, recependo immediatamente le indicazioni operative per garantire una risposta tempestiva in caso di necessità.

La rete di gestione dei casi sospetti

La gestione di eventuali casi sospetti o accertati sarà affidata al Servizio sanitario regionale. Le segnalazioni dovranno essere trasmesse ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, che opereranno in regime h24. Le informazioni saranno poi inoltrate al DASOE dell’Assessorato regionale alla Salute e al Ministero della Salute, secondo le procedure stabilite dall’ordinanza.

Reperibilità 24 ore su 24 e coordinamento regionale

Il DASOE, guidato dal dirigente generale Giacomo Scalzo, garantirà un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24, inclusi i giorni festivi, per assicurare il coordinamento delle attività di sorveglianza e intervento. È stato inoltre individuato come referente regionale il professor Antonio Cascio, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive e tropicali del Policlinico di Palermo.