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La sindaca di Modica, Maria Monisteri, azzera la giunta

La prossima settimana verrà comunicata la ridefinizione della composizione della Giunta Comunale e l'assegnazione delle deleghe

di Chiara Scucces -

A quindici giorni dal consiglio comunale che ha approvato il dissesto finanziario, il sindaco Maria Monisteri  ha azzerato la giunta come preannunciato il 30 gennaio al termine di una seduta tiratissima e che, di fatto, ha cambiato gli assetti politici di Palazzo San Domenico. In aula, la maggioranza bulgara di 21 consiglieri su 24, si era sgretolata con una parte dei consiglieri che aveva deciso di uscire al momento del voto e una parte che si era astenuta per rimanendo in aula per non far cadere il numero legale. Morale della favola, solo nove consiglieri della maggioranza votarono l’atto appoggiati dalle opposizioni. Un comportamento che non avrebbe potuto non avere risvolti politici; con una nota, la sindaca Maria Monisteri comunica che, a seguito di una verifica politico-programmatica sulla scorta dell’esperienza maturata da inizio mandato ad oggi, ha ritenuto utile una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo della Città che implica il rilancio dell’azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse pubblico e nel rispetto del buon andamento e della imparzialità della Pubblica Amministrazione.

Il provvedimento assunto è anche dettato da valutazioni politiche, a garanzia della coesione e dell’unitarietà dell’azione di governo per perseguire con rafforzata unità il programma politico amministrativo. Una decisione, precisa la sindaca, che esula da valutazioni di qualità personali o professionali nè ha carattere sanzionatorio nei confronti di chi mi ha collaborato dall’inizio del mandato. Già ai primissimi giorni della prossima settimana, verrà comunicata la ridefinizione della composizione della Giunta Comunale e l’assegnazione delle deleghe. Bisognerà aspettare qualche giorno, dunque, per capire se il cambio di passo auspicato da più parti rispetto al passato ci sarà, se e quanti saranno gli assessori riconfermati, se ci saranno volti nuovi in giunta.

Chi esclude una propria presenza è il PD che, con i voti dei consiglieri Spadaro, Castello e Gugliotta (quest’ultimi della lista Castella sindaca) erano stati determinanti per l’approvazione del dissesto. Con una nota, il segretario Salvatore Poidomani, precisa che non c’è nessun interesse ad entrare in giunta, che non sosterrà politicamente la giunta Monisteri, che non indicherà assessori né darà il beneplacito a quelli nominati dalla sindaca. Il partito democratico è minoranza, per cui ritiene che spetta alla maggioranza che ha vinto le elezioni di amministrare la città e di trovare le soluzioni per farla ripartire. Il partito, come ha sempre fatto negli ultimi anni, è determinato a svolgere un’opposizione seria ma propositiva.