Attualità
L’abbraccio del vescovo Gisana agli sfollati
Ieri l’abbraccio del vescovo Gisana pranza con gli sfollati
Un pranzo condiviso, strette di mano, ascolto silenzioso. Nel palazzetto dello sport di Niscemi, trasformato in centro di accoglienza dopo la frana, la visita del vescovo della diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, è stata prima di tutto un gesto di prossimità concreta verso chi ha perso la propria casa. Il presule ha voluto trascorrere alcune ore accanto agli sfollati e ai soccorritori, soffermandosi a parlare con le famiglie costrette a lasciare le abitazioni dichiarate inagibili. Per il vescovo, la presenza in un momento così delicato non è solo un gesto simbolico. “Non possiamo non essere presenti in un momento così drammatico – ha spiegato –. Significa mettere in pratica ciò che Gesù ci ha insegnato con la parabola del buon Samaritano”.
Un richiamo alla responsabilità condivisa, alla capacità di farsi carico del dolore altrui. Nel suo intervento, monsignor Gisana ha fatto riferimento anche al crollo della croce in pietra, simbolo identitario per la città, precipitata nel vuoto a causa dei movimenti del terreno. «Quando è crollata la croce, non è crollata la speranza», ha detto.