Palermo
L’ARS approva le variazioni di bilancio
Valgono un miliardo e 300 milioni di euro
Alle 9.22 di stamattina, dopo una maratona d’aula di 22 ore, la vice presidente dell’Ars Luisa Lantieri ha potuto chiudere la seduta con l’approvazione delle variazioni di bilancio. La cosiddetta “manovrina” dopo avere incamerato, stralciato e risucchiato centinaia di emendamenti e risorse alla fine è valsa ben un miliardo e 300 milioni di euro. Polemiche le opposizioni: PD, M5S e Controcorrente hanno scelto di non partecipare alla votazione finale perché in extremis si sono inseriti una serie di finanziamenti “territoriali” non condivisi e definiti addirittura “schifezze”: 174 milioni di euro di cui 146 milioni ai Comuni e 28 ad enti ecclesiastici. Nelle file dei dem la posizione meno caustica è stata quella dell’onorevole Dipasquale.
In generale anche sulle tante risorse trovate per agricoltori, pescatori e autotrasportatori (categorie molto in affanno in questa fase) altre aperture sono arrivate, nel merito ma non nel metodo, dalle opposizioni. La maggioranza di centrodestra, ricompattatasi dopo la crisi interna a Forza Italia di inizio ottobre, è soddisfatta di queste variazioni di bilancio come ha illustrato in aula il capogruppo di FdI Giorgio Assenza.
“Una manovra di ampio respiro – l’ha definita il presidente della Regione Renato Schifani – che offre risposte concrete alle necessità del tessuto economico e sociale di tutti i territori dell’Isola”.
Nello specifico infine queste sono le risorse più rilevanti della manovrina: 210 milioni di euro per il credito d’imposta relativo agli investimenti nella Zona economica speciale, 50 milioni per il comparto cerealicolo, 80 milioni contro il caro-gasolio.