Agrigento

Lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza, sospesa attività di ristorazione a Licata

Controlli dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro

di Sergio Randazzo -

Un imprenditore quarantenne, titolare di un’attività di ristorazione di Licata, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione locale e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento al termine di un controllo che ha fatto emergere numerose irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e gestione del personale.

Controlli dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro

Nel corso dell’ispezione sarebbero state accertate diverse violazioni della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra queste l’omessa nomina del preposto, la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, l’assenza di dispositivi di protezione individuale, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e carenze negli obblighi di informazione e formazione del personale. Contestata anche l’installazione di un impianto di videosorveglianza senza la necessaria autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

Tre lavoratori in nero

Gli accertamenti hanno inoltre riguardato la posizione dei dipendenti. Su 13 lavoratori controllati, alcuni sarebbero stati impiegati con mansioni diverse rispetto a quelle previste dai contratti, mentre tre sono risultati privi di regolare assunzione, tra cui due cittadini extracomunitari. A seguito delle violazioni riscontrate, i militari hanno elevato ammende per oltre 15 mila euro e sanzioni amministrative per quasi 60 mila euro. È stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. La posizione dell’imprenditore è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.