Palermo
Le pensioni dei parlamentari dell’ARS
In 37 rischiano in caso di elezioni anticipate ...
Basta scorrere il “Regolamento delle Pensioni dei deputati” dell’Assemblea Regionale Siciliana per aprire una parentesi “pensionistica” in questa crisi politica che parte da Palazzo d’Orleans e arriva fino a Palazzo dei Normanni. Perché se Schifani si dimette l’ARS decade e si va al voto anticipato.
La pensione da parlamentare regionale scatta a 65 anni e dopo avere completato almeno una legislatura. La frazione di anno si computa come anno intero, se la durata non è inferiore a 6 mesi e un giorno. In parole povere visto che si votò a fine settembre del 2002 questa legislatura deve durare almeno fino alle “idi di marzo”, giorno più giorno meno, altrimenti niente pensione per gli eletti alla loro prima legislatura.
Un’altra occhiata al sito dell’ARS e ne vengono fuori ben 37 di onorevoli al primo mandato, sono più della metà dei 70 di Sala d’Ercole. Insomma esiste una sorta di maggioranza “trasversale” e “pensionistica” che al di là del fatto politico ha anche l’interesse individuale (assolutamente legittimo) a non andare al voto anticipato nella stagione “autunno inverno 2026/2027″ per non perdere il primo step della pensione … Per questi 37 le eventuali premature dimissioni del Presidente della Regione dovrebbero attendere almeno la prossima primavera oppure, meglio, si arrivi alla scadenza naturale della legislatura a fine settembre 2027. I 37 novelli deputati regionali furono eletti così: 7 nel PD, 6 con Cateno De Luca, 5 con Fratelli d’Italia, 5 con la DC, 5 con il Movimento 5 Stelle, 4 con Forza Italia, 3 con Popolari e Autonomisti e 2 nella lista del Presidente Schifani.