Cultura
“Le ragazze di Tunisi” a Modica
Un viaggio tra memoria, identità e Mediterraneo. È quello raccontato da Luca Bianchini nel suo ultimo romanzo Le ragazze di Tunisi, presentato sabato scorso a Palazzo Grimaldi, a Modica.
Un cortile, una famiglia, una generazione di donne e una storia che attraversa il mare. Con Le ragazze di Tunisi, Luca Bianchini porta alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana: quella degli emigrati italiani in Tunisia negli anni Cinquanta, molti dei quali provenienti dal Sud, in particolare dalla Sicilia. Ne ha parlato lo scorso fine settimana a Modica: un mondo sospeso tra due culture, quello raccontato nel romanzo, che si spezza con l’indipendenza tunisina e costringe migliaia di famiglie a lasciare tutto. Un ritorno in patria che spesso ha il sapore dell’esilio.
Le protagoniste, dunque, sono donne: madri, figlie, sorelle. Figure forti e fragili allo stesso tempo, capaci di attraversare cambiamenti storici e personali. Ironico, diretto, a tratti molto personale, Bianchini ha intrattenuto il pubblico raccontando non solo il romanzo, ma anche sé stesso, la propria famiglia e il percorso che lo ha portato a scrivere questa storia
La presentazione si è svolta nello scenario di Palazzo Grimaldi con la conduzione della collega Chiara Scucces e l’organizzazione della Libreria Mondadori. Un racconto che intreccia memoria privata e storia collettiva, e che invita a guardare con occhi diversi anche i fenomeni migratori di oggi. Le Ragazze di Tunisi è un libro che parla di partenze, ritorni e identità, e che dal passato continua a interrogare il presente. Un incontro tra letteratura e memoria che ha conquistato il pubblico modicano.