Attualità
Legalità e imprese in Sicilia
Oltre 20 mila imprese in Sicilia vivono oggi in un clima di profonda vulnerabilità. È quanto emerge dai dati regionali dell’indagine Confcommercio "Legalità, ci piace!". Tra furti, abusivismo e degrado urbano, il terziario isolano chiede risposte concrete.
Non è solo una percezione, ma una condizione di rischio quotidiano. In Sicilia, il 28% delle imprese del terziario denuncia un peggioramento dei livelli di sicurezza nell’ultimo anno. A preoccupare sono soprattutto i furti, indicati come minaccia prioritaria da un’azienda su tre, seguiti dalle rapine e dal fenomeno della “mala movida”, che per il 29% degli imprenditori porta con sé solo degrado e vandalismi.
Ma la piaga più profonda resta l’illegalità economica: abusivismo e contraffazione colpiscono duramente il 62% delle attività siciliane, alterando la concorrenza e sottraendo ricavi vitali. Nonostante l’83% delle imprese abbia investito di tasca propria in videosorveglianza e allarmi, la sensazione è che senza un presidio istituzionale costante, le saracinesche che si abbassano finiscano per alimentare il buio della microcriminalità.