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L’eterna Utin, pronta ma chiusa da anni, chiesta consulenza

La struttura allestita non è mai entrata in funzione al "Vittorio Emanuele" e il management dell'Asp di Caltanissetta adesso chiede supporto a Siracusa

di finmedia -

La mobilitazione per una sanità locale finalmente rafforzata, certamente fa da pungolo a un management Asp che negli anni, almeno per quanto concerne il presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele”, non ha certamente brillato per capacità di iniziativa. Il banchetto, allestito dall’amministrazione comunale, che va avanti da ventidue giorni, è un segnale eloquente. Così, il management dell’Azienda sanitaria ospedaliera mette mano anche a storiche incompiute come l’Unità di terapia intensiva neonatale, annunciata da anni, autorizzata, allestita ma lasciata chiusa, con tutte le conseguenze del caso.

Negli scorsi giorni, i vertici Asp hanno autorizzato una convenzione con l’Asp di Siracusa. Di fatto, i manager locali chiedono una consulenza a quelli aretusei, aprendo una collaborazione con il dottor Massimo Tirantello, direttore dell’Utin e di neonatologia dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa. La consulenza (di sei mesi), a spese dell’Asp nissena, servirà a una valutazione complessiva sull’attuale idoneità dell’Utin del nosocomio di Caposoprano.

Sarà lo specialista siracusano a dare un giudizio sui locali dell’Utin gelese, sulla strumentazione, sugli spazi disponibili e a fornire una sorta di formazione per il personale da destinare a una struttura che l’amministrazione comunale chiede a gran voce, non da oggi. Il tema Utin è stato affrontato nel corso del tavolo tecnico svolto la scorsa settimana a Caltanissetta ma che ha sortito ben pochi passi in avanti.