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Liste di attesa: il contrasto tra dati ufficiali ed esperienze dei cittadini
Nelle scorse settimane l'ASP 7 aveva annunciato un forte abbattimento delle liste di attesa, grazie anche all’apertura straordinaria di ambulatori pomeridiani e festivi. Ma alcune esperienze dirette, come quella segnalata dal Comitato Civico Articolo 32, mostrano come in certi casi i cittadini continuino a subire rinvii e incertezze nella prenotazione delle visite, anche per patologie delicate.
Nelle scorse settimane l’Azienda sanitaria iblea aveva annunciato un deciso abbattimento delle liste di attesa, grazie anche all’apertura straordinaria degli ambulatori nelle ore pomeridiane e nei giorni festivi. Un quadro rassicurante, presentato come il segnale di una sanità più efficiente e attenta ai bisogni dei cittadini.
Ma accanto ai dati ufficiali, continuano ad emergere esperienze che raccontano una realtà più complessa. È il caso segnalato dal Comitato Civico Articolo 32, che riporta la vicenda di un paziente, al quale era stata prescritta una visita specialistica entro dieci giorni per sospette vasculopatie cerebrali.
Attraverso il sistema informatico di prenotazione, l’appuntamento viene fissato inizialmente per il 15 dicembre, una data che sembrerebbe confermare quanto dichiarato sull’abbattimento delle liste di attesa. Tuttavia, il giorno stabilito, una volta presentatosi in ospedale, il paziente non viene visitato e viene rimandato a casa. Sulla ricetta compare un appunto manoscritto che rinvia la visita al 23 dicembre, senza che il rinvio risulti registrato nel sistema informatico.
Nonostante ciò, il paziente si ripresenta regolarmente il 23 dicembre all’ospedale di Modica. Anche in questa occasione, però, la visita non viene effettuata. Questa volta il rinvio non è accompagnato da alcuna annotazione scritta: al paziente viene semplicemente comunicato che l’appuntamento è “a data da destinarsi” e che sarà ricontattato quando possibile.
Una vicenda che pone l’attenzione non tanto sugli annunci ufficiali, quanto sulle modalità operative: tra prenotazioni informatiche, rinvii scritti a mano e appuntamenti senza data certa, emerge il tema della tracciabilità dei percorsi di cura, soprattutto per le prescrizioni considerate urgenti.
Il Comitato Civico Articolo 32, attraverso il suo presidente Rosario Gugliotta, sottolinea la necessità che ai dati statistici sulla riduzione delle liste di attesa corrisponda, sempre, una risposta concreta e verificabile per i pazienti, in particolare nei casi più delicati.
Un tema che resta centrale: perché alla riduzione delle liste di attesa annunciata dai numeri corrisponda, sempre, una risposta efficace e puntuale per tutti i cittadini.