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L’ultimo saluto alle vittime del crollo di Pistunina

In Cattedrale i funerali di Carmelo, Rosa e Sara Leone e Santino Magazzù. Resta il dolore della famiglia di Lahiru, ancora in attesa del ritrovament

di tcf -

Quattro bare, una Cattedrale gremita, una città intera nel silenzio. Messina si ferma per l’ultimo saluto a Carmelo, Rosa e Sara Leone e a Santino Magazzù, vittime del crollo della palazzina di via La Pira, a Pistunina. È il giorno del lutto cittadino. Il Gonfalone listato a lutto, le bandiere a mezz’asta, il minuto di silenzio alle 10.30. Poi le porte della Cattedrale si aprono al dolore delle famiglie. Ci sono i figli, gli amici, i dipendenti storici della ditta Leone.

Ci sono le autorità e c’è la comunità di Monforte San Giorgio, dove i quattro saranno sepolti, insieme, nel monumento di famiglia. A celebrare le esequie è fra Francesco Chillari. Nell’omelia sceglie parole semplici, quasi sussurrate. Dice che davanti a tragedie così grandi anche la fede deve farsi umile. E che non bisogna avere paura del dolore, né cercare risposte a tutte le domande. Un messaggio di vicinanza è arrivato anche dall’arcivescovo Giovanni Accolla, che questa sera, insieme agli altri vescovi di Sicilia riuniti a Lipari per i lavori della sessione autunnale della Conferenza episcopale siciliana, ricorderà nella preghiera le vittime del crollo e i loro familiari.

Ma il lutto non è ancora completo. Per la famiglia di Lahiru Warnakulasuriya, il collaboratore domestico che lavorava nell’abitazione dei Leone, l’attesa continua. Il suo corpo non è stato ancora ritrovato. La sorella Thamel chiede che le ricerche non si fermino e affida alla Magistratura l’accertamento delle responsabilità.