Attualità

Marina di Ragusa, la mala movida preoccupa (quasi) tutti

Residenti e commercianti: "Così non si può più andare avanti"

di Sergio Randazzo -

Marina di Ragusa vive un’estate caratterizzata da un crescente clima di preoccupazione. A lanciare l’allarme sono residenti e commercianti, che denunciano una situazione di degrado e di crescente insicurezza durante le ore notturne, non solo nei fine settimana ma, ormai, per gran parte della stagione estiva. Le segnalazioni giunte alla nostra redazione si susseguono quasi quotidianamente e descrivono uno scenario che, secondo chi vive e lavora nella frazione marinara, rischia di compromettere l’immagine di una delle principali mete turistiche della Sicilia sud-orientale. Le criticità segnalate riguardano soprattutto gruppi di giovani che stazionano fino all’alba nelle piazze, sul lungomare e nelle aree pubbliche. Bivacchi improvvisati, bottiglie e rifiuti abbandonati ovunque, schiamazzi, persone in evidente stato di alterazione per l’abuso di alcol, episodi di vomito in strada e comportamenti incivili sono ormai diventati, secondo molti residenti, la normalità delle notti estive.

A destare ulteriore preoccupazione sono anche le segnalazioni relative alla presunta somministrazione di bevande alcoliche a minorenni, circostanza che, se accertata dagli organi competenti, costituirebbe una grave violazione della normativa vigente. A questo si aggiungono le denunce di cittadini e operatori economici che riferiscono della presenza di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, con cessioni che, secondo le segnalazioni raccolte, avverrebbero anche nei confronti di giovani e giovanissimi, alimentando un fenomeno che suscita forte allarme sociale.

Negli ultimi giorni, inoltre, non sono mancati episodi di cronaca che hanno visto protagonisti giovani coinvolti in risse, aggressioni, minacce e perfino accoltellamenti. Una escalation che ha contribuito ad accrescere il senso di insicurezza.

Alcuni residenti raccontano di avere difficoltà perfino a rientrare nelle proprie abitazioni. Sugli scalini dei palazzi trovano spesso gruppi di ragazzi seduti o sdraiati che, in alcuni casi, reagiscono con atteggiamenti di insofferenza o intimidazione quando viene chiesto loro di liberare il passaggio. Scene che, secondo chi vive nella zona tutto l’anno, erano impensabili fino a pochi anni fa.

Commercianti e residenti chiedono un deciso rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, con una presenza costante e visibile delle forze dell’ordine nei punti più frequentati della movida e durante tutta la notte. Tra i cittadini cresce anche la sensazione che il fenomeno non venga affrontato con la necessaria determinazione. L’appello rivolto alle istituzioni è quello di intervenire con urgenza, attraverso controlli più incisivi e misure concrete, prima che l’ennesima notte di eccessi si trasformi in una tragedia. Marina di Ragusa resta uno dei simboli dell’estate siciliana, ma oggi, per molti, il rischio è che il racconto della movida venga sempre più spesso sostituito da quello della cronaca nera.