Attualità
Maturità 2026, tra emozioni e speranze
Dopo l’emozione della notte prima degli esami, i maturandi si sono confrontati con le tracce proposte dal Ministero tra letteratura, attualità e riflessioni sul presente
È iniziata ufficialmente questa mattina la Maturità 2026. Alle 8.30 oltre 527 mila studenti italiani hanno affrontato la prima prova scritta dell’Esame di Stato, un appuntamento che segna la conclusione del percorso scolastico e l’ingresso nella vita adulta.
Centinaia di maturandi si sono seduti ai banchi per affrontare le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, suddivise nelle tradizionali tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Tra le tracce più commentate figurano quelle dedicate a Cesare Pavese, con un brano tratto da Passerò per Piazza di Spagna, e a Vitaliano Brancati con I Piaceri. Non sono mancate le discussioni sui social, dove molti studenti hanno evidenziato come in diversi istituti il programma scolastico non riesca sempre ad arrivare fino all’approfondimento dell’opera di Pavese.
Per la tipologia B, il testo argomentativo, i candidati hanno potuto confrontarsi con temi che spaziano dalla comunicazione scientifica alla riflessione politica e sociale. Tra gli autori proposti figurano Piero Bianucci, Giuseppe Saragat e il sociologo Frank Furedi. Le tracce di attualità hanno invece invitato i giovani a riflettere sul concetto di “fatica”, attraverso un testo di Mario Calabresi, e su quello di “incanto”, partendo da un brano della giornalista tedesca Wenke Husmann.
Come da tradizione, la vigilia della prima prova è stata caratterizzata da momenti di condivisione e festa. Nella serata di ieri decine di maturandi gelesi si sono ritrovati davanti ai propri istituti scolastici per celebrare insieme la cosiddetta “notte prima degli esami”. Tra canti, fotografie ricordo e abbracci, le note dell’intramontabile canzone di Antonello Venditti hanno accompagnato l’attesa di una delle giornate più importanti della vita scolastica. Un rito che continua a resistere al passare del tempo e alle trasformazioni della scuola, rappresentando per molti giovani un momento di passaggio simbolico tra adolescenza e futuro.
Le sei ore a disposizione per completare la prova hanno richiesto concentrazione, organizzazione e capacità di elaborazione critica. Una sfida che gli studenti hanno affrontato con il consueto mix di tensione e determinazione. Per molti studenti la prova di oggi non è stata soltanto un esercizio scolastico, ma un’occasione per raccontare la propria visione del mondo, le proprie paure e le proprie speranze. L’esame proseguirà nei prossimi giorni con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studi, e successivamente con il colloquio orale. Per i maturandi il percorso verso il diploma è ancora lungo, ma il primo e più simbolico passo è stato compiuto.