Catania

Maxi controlli negli esercizi commerciali: sanzioni per 50 mila euro e lavoratori in nero

Controlli tra viale Vittorio Veneto e Ognina

di Sergio Randazzo -

Una serie di irregolarità gravi è stata scoperta nel corso di un’operazione di controllo che ha interessato diverse attività di ristorazione a Catania, dove sono state contestate sanzioni per un totale di circa 50 mila euro. L’intervento è stato coordinato dalla Polizia di Stato con il supporto di diverse componenti istituzionali: Corpo Forestale della Regione Siciliana, Servizi Veterinari, Igiene Pubblica e Spresal dell’Asp di Catania, Ispettorato territoriale del Lavoro e Polizia Locale. In campo anche le pattuglie delle volanti e moto volanti della Questura per garantire la sicurezza delle operazioni.

Controlli tra viale Vittorio Veneto e Ognina

Le verifiche hanno riguardato quattro attività: due nella zona alta di viale Vittorio Veneto (un panificio e una gastronomia) e due nella zona di Ognina (un bar e una panineria).

Panificio: sospensione e 30 mila euro di sanzioni

Nel panificio sono emerse numerose violazioni, tra cui occupazione abusiva di suolo pubblico, mancanza della Scia, carenze igienico-sanitarie e irregolarità nella gestione degli spazi di lavoro. Sono stati inoltre individuati cinque lavoratori su cinque in nero, circostanza che ha comportato la sospensione immediata dell’attività. Le sanzioni complessive sfiorano i 30 mila euro.

Gastronomia e panineria: altre irregolarità

In una gastronomia della stessa area sono state elevate multe per oltre 10 mila euro per occupazione abusiva di suolo pubblico, mancanza di autorizzazioni, carenze igieniche e presenza di due lavoratori irregolari su quattro. Durante i controlli sono stati inoltre sequestrati oltre 16 chili di alimenti privi di tracciabilità. In una panineria di via Messina, invece, sono state riscontrate l’assenza della Scia e irregolarità sulla tracciabilità di 11 chili di prodotti ittici, poi posti sotto sequestro amministrativo. Riscontrate anche criticità strutturali, tra cui servizi igienici non utilizzabili e scaffalature non fissate a norma.