Catania

Maxi frode sul gasolio per evadere le accise, 7 indagati

Una maxi frode per evadere le accise sul gasolio è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Catania. Il prodotto veniva importato illegalmente dall'Est Europa. Cinque le persone colpite da misure cautelari personali

di Bruno Capanna -

Sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise su prodotti energetici. Questa l’accusa nei confronti di 5 persone colpite da misure cautelari personali nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza di Catania di Catania, coordinata dalla Procura, che ha interessato non solo la provincia etnea ma anche Siracusa, Enna, Cesena e Roma.

Si sarebbero riforniti di gasolio, da destinare alle proprie attività commerciali, per complessivi 400 mila litri da raffinerie dell’Est Europa, facendolo arrivare in Italia su gomma e rotaia e utilizzando documenti che attestavano falsamente il trasporto di liquido bio corrosivo, esente da imposte. Sette, nel complesso, gli indagati.

Il meccanismo era stato messo su da un imprenditore di Adrano impegnato nel settore trasporti e logistica e da 4 presunti complici. Nei loro confronti sono stati anche sequestrati beni per 235 mila euro, 143 mila litri di prodotti energetici, un deposito abusivo, 7 mezzi e 58 cisterne. All’imprenditore la Procura contesta anche di essersi approvvigionato di gasolio agevolato ad uso agricolo con cui riforniva i suoi mezzi aziendali risparmiando i costi dell’imposta.

Il gip ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due indagati e il divieto di esercitare attività di impresa per altri tre.