Palermo

Maxi sequestro della Guardia di Finanza: 11 milioni e mezzo di prodotti da fumo illegali – VIDEO

Rischi per la salute e il nuovo contrabbando

di Sergio Randazzo -

a Guardia di Finanza di Palermo ha messo a segno un duro colpo al mercato parallelo dei prodotti da fumo. I militari del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 11 milioni e mezzo di articoli, tra sigarette elettroniche, cartine e filtri, per un peso complessivo di 770 chilogrammi. Se immessi sul mercato, avrebbero fruttato oltre un milione di euro, sottraendo allo Stato circa 120 mila euro di imposte.

L’indagine e il mercato parallelo

L’operazione, condotta dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, è frutto di un’approfondita attività investigativa nel settore dell’importazione e della distribuzione dei prodotti da fumo. Analizzando i flussi delle merci in arrivo tramite spedizionieri cittadini, i finanzieri hanno individuato un sistema di vendita illegale che operava al di fuori dei canali ufficiali, riservati per legge ai tabaccai autorizzati.

Accanto alle rivendite regolari, è emerso un vero e proprio mercato parallelo, gestito da società riconducibili a soggetti extracomunitari, che distribuivano i prodotti a negozi privi di licenza.

Un importatore al centro della rete

Fulcro dell’organizzazione era un importatore con sede a Partinico, che riforniva decine di negozi di oggettistica e articoli per la casa in tutta Palermo. Seguendo le consegne, i militari hanno scoperto 11 esercizi commerciali che vendevano abitualmente sigarette elettroniche, cartine e filtri in totale evasione d’imposta.

Sequestri, denunce e sanzioni

Durante le perquisizioni nei magazzini e nei punti vendita, molti dei prodotti erano occultati sotto i banconi o in depositi secondari. Alla fine dell’operazione, i finanzieri hanno sequestrato l’intera merce e denunciato 12 titolari all’Autorità Giudiziaria. Le attività sono state anche segnalate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà disporre la chiusura dei locali.

Rischi per la salute e il nuovo contrabbando

Secondo la Guardia di Finanza, la vendita di questi prodotti attraverso canali non autorizzati rappresenta un rischio per la salute dei consumatori, in particolare dei minorenni, che acquistano a prezzi inferiori ma senza alcuna garanzia sulla qualità.

L’operazione, sottolineano gli investigatori, colpisce una nuova forma di contrabbando moderno, che ha sostituito le vecchie “bionde” con i nuovi prodotti da fumo elettronici, ma che continua a minacciare la salute pubblica e a danneggiare l’economia legale.