Cronaca
Maxi sequestro di semi contraffatti: scoperta filiera illegale
Maxi operazione contro la contraffazione nel settore agricolo. Oltre trentamila semi di pomodoro sequestrati e diverse persone denunciate: smantellata, fra Vittoria e Gela, una filiera illegale che coinvolge aziende agricole, vivai e una ditta sementiera. Un sistema che, secondo gli inquirenti, metteva a rischio non solo il mercato ma anche la salute delle coltivazioni.
Maxi sequestro di semi contraffatti nel settore agricolo tra Vittoria e Gela. Oltre trentamila semi di pomodoro sono stati sequestrati al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa.
L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi. Nel mirino degli investigatori un sistema illecito legato alla riproduzione e alla commercializzazione di sementi “copiate”, utilizzate per coltivazioni di pomodoro da mensa ad alto valore agronomico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, all’interno di un’azienda agricola di Vittoria sarebbero state individuate piantine ottenute da semi contraffatti. Le successive analisi genetiche hanno confermato l’assenza delle necessarie autorizzazioni da parte delle aziende titolari dei diritti di proprietà industriale.
Gli accertamenti hanno poi permesso di ricostruire l’intera filiera: coinvolti un vivaio orticolo e più aziende agricole, oltre a una ditta sementiera con sede a Gela. I semi, acquistati e rivenduti lungo la catena produttiva, sono stati sequestrati durante le perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria.
I titolari delle attività coinvolte sono stati denunciati per fabbricazione e commercio di beni in violazione dei diritti di proprietà intellettuale.
Un fenomeno, quello della contraffazione delle sementi, che non rappresenta solo un illecito economico ma anche un rischio per l’agricoltura: la diffusione di varietà non controllate può favorire malattie delle piante e alterare la qualità delle produzioni.
Le indagini sono ancora in corso.