Cronaca

Maxi sequestro di sigarette elettroniche e prodotti da fumo

Avrebbero fruttato un introito di circa 1 milione di euro

di Sergio Randazzo -

Un enorme giro illecito di sigarette elettroniche, cartine e filtri è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Palermo, che ha sequestrato oltre 11 milioni e mezzo di prodotti da fumo per un peso complessivo di 770 chili. La merce, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa un milione di euro, sottraendo allo Stato più di 120 mila euro di imposte.

L’obiettivo dell’operazione era individuare i principali importatori e i canali di distribuzione, che dal 2020 sono riservati esclusivamente ai tabaccai autorizzati, tenuti a versare un’imposta di consumo. Dalle verifiche è emerso un mercato parallelo che operava in totale evasione fiscale, gestito da società riconducibili a soggetti extracomunitari, e affiancava i canali ufficiali di vendita. Al centro della rete c’era un importatore con sede a Partinico, che riforniva una serie di negozi di oggettistica e articoli per la casa privi di licenza per la vendita di tabacchi. Seguendo i movimenti delle consegne, i finanzieri hanno individuato 11 punti vendita sparsi per Palermo che vendevano regolarmente i prodotti illegali, spesso nascosti dietro le vetrine o conservati in magazzini secondari. Oltre al sequestro della merce, i titolari dei 12 esercizi commerciali coinvolti – l’importatore e gli undici rivenditori – sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Le attività sono state anche segnalate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà disporre la chiusura dei locali e ulteriori sanzioni amministrative.