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Messina in ginocchio il Ciclone Harry devasta la costa jonica
Il Ciclone Harry ha devastato la costa jonica messinese con onde di 7 metri e venti oltre i 90 km/h. Da Giampilieri a Taormina è un "teatro di guerra": lungomari distrutti, infrastrutture rase al suolo e gravi blackout. I sindaci segnalano emergenze idriche e strade sventrate in un territorio ferito
L’alba di mercoledì 21 gennaio 2026 ha restituisce l’immagine di un territorio ferito a morte. Il passaggio del Ciclone Harry ha trasformato la costa jonica messinese, da Giampilieri a Taormina, in quello che residenti e sindaci definiscono senza mezzi termini un “teatro di guerra”. Mareggiate senza precedenti, con onde che hanno superato i 7 metri d’altezza, hanno ridisegnato la geografia del litorale, spazzando via infrastrutture e decenni di investimenti. Il Sindaco di Messina, Federico Basile, ha avviato stamane un sopralluogo nelle zone più colpite.
A Ponte Schiavo, l’economia balneare è stata letteralmente rasa al suolo: lidi distrutti e muretti di protezione abbattuti dalla furia del mare. A Giampilieri Marina, la paura è tornata a farsi sentire: sebbene i sistemi di mitigazione abbiano retto alle piogge, la via Nazionale è stata invasa da tronchi, sabbia e detriti, lasciando l’intera frazione al buio per raffiche di vento superiori ai 90 km/h. Proseguendo verso nord, la situazione si fa drammatica. A Santa Margherita, il cedimento del manto stradale ha imposto la chiusura della SS 114. Ma è tra Furci Siculo e Roccalumera che si parla di “apocalisse”. “Il lungomare in gran parte non esiste più”, ha dichiarato amareggiato il sindaco di Furci, Matteo Francilia.
A Roccalumera, la sede stradale è scomparsa in più punti e molte abitazioni fronte mare sono state invase da acqua e fango. Oltre ai danni strutturali, l’intera fascia jonica affronta un’emergenza servizi. A Santa Teresa di Riva, la rottura delle condotte principali ha svuotato i serbatoi, lasciando la città senz’acqua. A Sant’Alessio Siculo, il lungomare è al buio con ringhiere divelte e pali della luce crollati. Anche Taormina piange i danni nella frazione di Mazzeo, dove Piazza Salvo D’Acquisto è parzialmente crollata. Le squadre di soccorso sono già all’opera, ma con l’allerta rossa ancora in vigore e il mare che continua a spingere, molte aree restano inaccessibili. Messina e la sua provincia iniziano oggi la conta dei danni, in una delle pagine più buie per il territorio peloritano.