Attualità
Migranti: l’attacco dei Vescovi sulle scelte politiche
Mons. Corrado Lorefice a Ong: 'Spiace non essere con voi'
I vescovi calabresi e siciliani all’attacco delle politiche migratorie. A provocare la reazione dell’arcivescovo di Palermo e della Conferenza episcopale calabra, i 15 corpi trovati nei giorni scorsi sulle spiagge delle due regioni, portati a riva dal ciclone Harry dopo, si presume, una serie di naufragi di imbarcazioni cariche di migranti, avvenuti nei giorni in cui il maltempo ha imperversato sul Tirreno e sullo Ionio. E così, dalle sponde opposte dello stretto di Messina, si è alzato il duro monito dei vescovi a smetterla col silenzio e l’indifferenza.
“Sono sinceramente dispiaciuto – scrive l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice alla ong Mediterranea Saving Humans – di non poter prendere il largo con voi ad accarezzare le martoriate acque del Mare Nostro ancora scosse e scandalizzate dall’ennesima strage – non è una tragedia! – consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche – di ieri e di oggi -, colpevolmente dimentiche dei diritti inalienabili dell’essere umano, in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni sul soccorso”.
Un monito sottolineato anche dai vescovi calabresi: “Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.