Catania

Minacce e violenza: 31enne scatena il caos a Riposto, intervengono i Carabinieri

La denuncia della madre fa scattare l’allarme

di Sergio Randazzo -

I Carabinieri della Stazione di Riposto, supportati dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre e dai colleghi della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia, sono intervenuti in una situazione ad alta criticità che ha coinvolto un 31enne residente a Riposto e una 67enne domiciliata nella stessa località.
L’intervento è scattato dopo la denuncia della madre dell’uomo, che segnalava gravi minacce e danneggiamenti. Il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine per comportamenti violenti aggravati dall’uso di sostanze stupefacenti, si sarebbe reso protagonista di una serie di condotte aggressive.

Le richieste insistenti sull’auto del padre defunto

Secondo quanto ricostruito, il 31enne, in evidente stato di agitazione, si sarebbe presentato poco prima davanti all’abitazione materna pretendendo l’autovettura del padre defunto, custodita nel garage. Il confronto sarebbe rapidamente degenerato: l’uomo avrebbe assunto atteggiamenti minacciosi, arrivando a colpire con un pugno il cofano dell’auto prima di allontanarsi.

Il ritorno con un coltello e la fuga all’arrivo dei militari

La situazione sarebbe poi precipitata quando il giovane, armato di un coltello, avrebbe fatto ritorno a casa della madre, minacciandola e danneggiando una finestra nel tentativo di entrare. La donna, spaventata, ha chiamato il 112 NUE. All’arrivo dei Carabinieri, il 31enne è fuggito a bordo di un’auto.

Individuato a Torre Archirafi: inizia l’operazione di blocco

Grazie alla tempestività delle ricerche, i militari hanno individuato il veicolo nei pressi dell’abitazione di una 67enne con cui il giovane aveva rapporti di frequentazione, a Torre Archirafi.
È così scattata un’operazione coordinata: una squadra tentava un contatto verbale con l’uomo, mentre un altro gruppo cercava un accesso dal retro dell’immobile.

Le grida d’aiuto e l’irruzione nel domicilio

Durante le operazioni, i Carabinieri hanno udito provenire dall’interno una richiesta d’aiuto della donna, che riferiva di essere trattenuta contro la sua volontà. Gli operatori sono così entrati nell’abitazione, riuscendo a raggiungere la signora e bloccare il 31enne.

La 67enne aggredisce i Carabinieri: oggetti e coltelli contro i militari

La situazione è però degenerata ulteriormente quando anche la donna ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, lanciando contro di loro vari oggetti e persino dei coltelli.
Solo dopo una complessa operazione i militari sono riusciti a bloccare entrambi.