Politica
Minardo: “Serve una nuova classe dirigente. Schifani? Ora si governi, poi le candidature”
«Forza Italia è una sola»
«In Sicilia, come nel resto del Paese, esiste un problema di selezione della classe dirigente. Non basta raccogliere consenso: servono qualità, senso delle istituzioni e rispetto delle regole». Lo afferma il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, intervenendo sul dibattito politico siciliano in un’intervista a Repubblica Palermo. Secondo Minardo, è necessario avviare un percorso di «rigenerazione della classe dirigente», valorizzando competenze, merito e nuove energie.
«Forza Italia è una sola»
Sul confronto interno al partito, il commissario azzurro ha sottolineato che il dibattito rappresenta un segnale di vitalità politica. «Nei partiti vivi si discute, in quelli spenti no», ha affermato, ribadendo che le diverse sensibilità possono convivere all’interno di un progetto comune. «Esiste una sola Forza Italia e stiamo già lavorando alla lista del partito, che rappresenta una grande comunità politica e una classe dirigente condivisa». Regionali, sostegno a Schifani
Guardando alle prossime elezioni regionali, Minardo invita a non anticipare i tempi del confronto politico. La legislatura, ricorda, terminerà nel 2027 e il governo regionale è impegnato nella gestione delle risorse e dei principali dossier aperti. «Abbiamo un presidente della Regione che si chiama Renato Schifani e una legislatura da portare a termine. Solo successivamente si discuterà di candidature e prospettive future», ha spiegato.
De Luca e Vannacci
Minardo ha poi commentato le figure di Cateno De Luca e Roberto Vannacci, invitando a distinguere i due percorsi politici. Su De Luca ha riconosciuto l’esistenza di un consolidato radicamento politico in Sicilia, mentre su Vannacci ha osservato come le sue posizioni siano sempre più distanti da quelle di Forza Italia. «Si sta impegnando molto a distinguersi da Forza Italia e dai valori che rappresentiamo», ha concluso.