Attualità
Modica, la voce del centro storico torna a farsi sentire
Non solo segnalazioni, ma proposte concrete. A Modica Bassa nasce un comitato spontaneo di cittadini che chiede sicurezza, decoro e rilancio economico. Si apre il confronto in vista del consiglio comunale aperto che si terrà mercoledì. Un incontro partecipato, tante idee e un obiettivo comune: ridare vita al centro storico
Ce ne siamo accorti tutti, da qualche settimana si è riacceso il dibattito sul futuro del centro storico di Modica, dopo un periodo di silenzio e criticità sempre più evidenti. A dare una scossa è stata la lettera aperta promossa dalla libraia Piera Ficili, che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica i problemi di Modica Bassa e la richiesta di un consiglio comunale aperto. Da quell’iniziativa è nato (e sta nascendo) un Comitato per il centro storico, che si è riunito oggi pomeriggio per elaborare proposte concrete da portare proprio in consiglio comunale mercoledì prossimo. Abbiamo raccolto le voci di alcuni protagonisti di questo momento di confronto: Piera Ficili e Pierapaolo Ruta in primis tra i promotori dell’iniziativa.
A queste testimonianze si aggiunge anche quella di Antonio Ruta, esponente di Alternativa Socialista, ma soprattutto residente e lavoratore del centro storico che porta il punto di vista di chi abita quotidianamente questi luoghi
Un momento partecipato e ordinato, durante il quale sono emerse diverse proposte, tutte concrete e in larga parte convergenti, da portare all’attenzione del consiglio comunale aperto previsto per mercoledì prossimo.
Tra i temi principali affrontati, quello dei locali e delle abitazioni sfitte, con l’obiettivo di trovare soluzioni per incentivarne la riapertura e attrarre nuovi investimenti a Modica Bassa. Centrale anche la questione della sicurezza: da una parte quella più immediata, su cui l’amministrazione sembra essersi mossa con l’installazione di telecamere; dall’altra una sicurezza più complessa, che riguarda i vicoli e le stradine interne, spesso meno controllati. A questo si aggiungono il decoro urbano e la pulizia, soprattutto nelle aree meno visibili ma altrettanto importanti per la qualità della vita.
Tra le altre testimonianze, quella di un residente straniero che, dopo aver acquistato casa vent’anni fa, ha raccontato il cambiamento vissuto dal centro storico, soprattutto negli ultimi anni. In particolare, ha denunciato episodi di furti con scasso nella sua abitazione di via Sant’Andrea, frequentata solo per alcuni mesi all’anno.
Particolarmente significativo l’intervento della dirigente scolastica Grazia Basile, alla guida dell’unica scuola rimasta nel centro storico, nonché residente della zona.
Dall’incontro è emersa con forza la richiesta di una maggiore vivibilità, anche attraverso una rimodulazione dell’offerta turistica e culturale, puntando su qualità e sostenibilità.
All’incontro erano presenti anche rappresentanti politici locali, tra cui il segretario del Partito Democratico Francesco Stornello e alcuni consiglieri comunali, intervenuti soprattutto in ascolto. Un punto condiviso da tutti: il percorso avviato non deve trasformarsi in un’arena politica o partitica, ma restare un movimento unitario, nato dal basso, capace di coinvolgere l’intera comunità.
I presupposti per avviare un percorso concreto ci sono. Il consiglio comunale aperto sarà il prossimo banco di prova: non risolutivo, ma fondamentale per trasformare le istanze emerse in azioni condivise.