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Modica, mensa più cara e rebus tariffe per lo scuolabus
Servizi scolastici al via a Modica; l'Amministrazione aumenta la qualità della mensa per infanzia, elementari e medie, preannunciando però ticket più cari per le famiglie. Ma sul trasporto scolastico esplode lo scontro per tariffe 'al buio'
Riapertura delle scuole a Modica, i servizi a supporto degli studenti ripartono, ma tra luci e ombre per i bilanci delle famiglie. Per quanto riguarda la refezione scolastica, destinata ai bambini dell’infanzia, delle elementari e delle medie a tempo prolungato, Palazzo San Domenico punta su un salto di qualità del cibo somministrato nei piatti dei piccoli alunni. Un miglioramento del servizio che porta però con sé un inevitabile adeguamento delle tariffe a carico dei genitori.
Ma se la partita della mensa ha regole definite, sul fronte del trasporto scolastico scoppia la polemica. A sollevare il caso sono il consigliere comunale Alessio Ruffino e il partito democratico cittadino; il primo ha depositato un’interrogazione consiliare urgente indirizzata al Sindaco e all’Assessore per denunciare quella che definisce un’intollerabile “incertezza sulle tariffe” dello scuolabus per l’anno scolastico 2026/2027. Sotto la lente dell’opposizione c’è l’avviso pubblico dello scorso 27 agosto: ai genitori viene chiesto di iscrivere i propri figli al servizio senza conoscere preventivamente l’importo della retta mensile, che verrà stabilito solo in un secondo momento con una determinazione sindacale. Una formula che lascia alle famiglie solo la possibilità di ritirare l’iscrizione a giochi fatti. A pesare, secondo le opposizioni, è anche il quadro di incertezza contabile dell’Ente, ancora privo di un bilancio stabilmente riequilibrato per coprire un servizio che costa circa un milione di euro all’anno. A questo si aggiungono i rilievi del vicesegretario dem Carmelo Blanco sui tempi troppo stretti per le iscrizioni online, fissati al 6 settembre, per cui viene chiesta l’apertura di uno sportello di assistenza in presenza per evitare di lasciare indietro chi non ha dimestichezza con la tecnologia.