Attualità
Modica ricorda Carmela Giannì
Un trentennio di impegno coerente, speso in prima linea per l'autodeterminazione delle donne, la parità di genere e la giustizia sociale. Modica ha ricordato la figura e l'eredità di Carmela Giannì, colonna portante della politica e del tessuto culturale della città, scomparsa due anni fa. Al convegno, ospitato a Palazzo San Domenico, è emersa la proposta di dedicarle un luogo simbolo della città.
“Una donna che voleva cambiare il mondo”. È il titolo, forte e programmatico, scelto per il convegno che l’Aula Consiliare di Modica ha ospitato per ricordare Carmela Giannì, a due anni dalla sua scomparsa. Trent’anni di battaglie incessanti, quelli della Giannì, spesi per l’autodeterminazione delle donne, la parità e i diritti, lasciando un’impronta indelebile nella storia sociale e politica locale. L’evento, promosso dalla Scuola di Formazione “Virgilio Failla” e dal Centro Studi “Feliciano Rossitto”, si è aperto con i saluti istituzionali prima di dare spazio a una toccante video-intervista curata da Andrea Giannone e al ricordo commosso dei familiari, a partire dalla sorella della stimata Carmela
Un ritratto intimo che si fonde inevitabilmente con la sua straordinaria eredità politica, raccolta e rilanciata da chi ha condiviso con lei decenni di militanza sul territorio.
Una militanza vissuta sul campo, capace di tradursi in conquiste istituzionali concrete. Un’azione e un pensiero, analizzati durante il convegno, che hanno tracciato la strada per gli organismi di partecipazione femminile della città, a partire dalla Consulta delle Donne, fondamentale spazio di dialogo e proposta per il territorio.
Un patrimonio di valori civili così radicato e profondo che la comunità modicana chiede adesso di imprimere in modo permanente nella toponomastica cittadina. Durante i lavori del convegno è stata infatti avanzata la proposta formale di intitolare uno spazio pubblico alla sua memoria.
Modica non dimentica chi ha speso la vita per renderla più democratica, equa e inclusiva. Il ricordo di Carmela Giannì continua a camminare sulle gambe delle tante donne che oggi, nel suo nome, ne raccolgono il testimone.