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Mondello, estate incerta tra ricorsi e ritardi
A pochi mesi dall’estate il futuro della spiaggia di Mondello resta incerto. Tra il possibile ricorso al Tar dell’Italo Belga e ritardi nell’approvazione del PUDM, anche le concessioni ponte rischiano di restare bloccate dalla burocrazia.
Mentre la stagione balneare 2026 si avvicina, il futuro della spiaggia di Mondello resta imbrigliato dalla burocrazia. Dopo la revoca della concessione storica della società Italo Belga, l’idea proposta dalla regione è quella di approvare delle concessioni ponte, di soli tre mesi, per superare l’estate incombente e rinviare ogni decisione più complessa all’anno prossimo, quando si dovranno fare i conti con la direttiva Bolkestein.
Ma la strada è piena di buche, e quando c’è di mezzo la sabbia lo buche possono inghiottire i buoni propositi. Prima di tutto c’è da tenere conto che la società Italo Belga ha annunciato il ricorso amministrativo al Tar e punta ad ottenere la sospensiva del provvedimento di decadenza.
Dall’altro lato, poi, anche le concessioni ponte devono poggiare su regole e leggi certe. SI attende dunque l’approvazione da parte del comune del PUDM il Piano di utilizzo del demanio marittimo che dovrebbe regolare concessioni e fruizione delle coste da Mondello alla Costa Sud.
Ma quel documento non è ancora arrivato alla valutazione del consiglio. Per essere approvato il Piano ha bisogno del via libera di ben 14 passaggi amministrativi. Finora ne sono stati espletati soltanto sei.
La battaglia per la liberazione della spiaggia di Mondello dalle presunte infiltrazioni criminali potrebbe perciò infrangersi sulle scogliere della burocrazia.