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Musumeci: “Area rossa destinata ad allargarsi”

Il Ministro: "Destinare quei fondi alla ricostruzione è un argomento da bar"

di Sergio Randazzo -

La frana di Niscemi continua a preoccupare e il quadro, secondo il governo, resta in evoluzione. Il fronte del dissesto arretra lentamente ma inesorabilmente verso il centro abitato e l’area rossa è destinata ad ampliarsi, coinvolgendo potenzialmente centinaia di abitazioni. A fare il punto è il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che in più interviste ha annunciato misure immediate per sostenere famiglie e imprese colpite. È già prevista la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e delle altre obbligazioni, mentre con il ministero del Lavoro sono in fase di definizione gli ammortizzatori sociali per le aziende costrette a fermarsi. Sul piano tecnico, il ministro ha disposto la costituzione di un team di esperti, composto da geologi e specialisti, che dovrà fornire entro quindici giorni un’analisi dettagliata sull’evoluzione della frana nel breve, medio e lungo periodo. “Chi vive a Niscemi ha il diritto di sapere cosa potrà accadere tra un mese, un anno o dieci anni, per poter progettare la propria vita”, ha sottolineato Musumeci.

Secondo le prime stime, l’arretramento del fronte potrebbe arrivare ad altri 150 metri, con un’estensione laterale di circa 400 metri. Il ministro ha inoltre annunciato la volontà di avviare una indagine amministrativa per chiarire perché dopo la frana del 1997 non siano stati realizzati interventi strutturali di prevenzione. Sul fronte delle risorse, Musumeci respinge le polemiche: i fondi per Niscemi, assicura, sono già nel bilancio della Protezione civile e, se non dovessero bastare, il governo è pronto a reperirne altri. Infine, la replica alle critiche sul Ponte sullo Stretto: “Destinare quei fondi alla ricostruzione è un argomento da bar”.