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Nasce il Comitato di Punta di Mola

Fronte comune a Marina di Ragusa per la tutela del litorale di ponente. Oltre cento residenti hanno dato vita al Comitato spontaneo di Punta di Mola per chiedere interventi urgenti. Portavoce delle istanze verso il Comune sarà il consigliere Peppe Calabrese

di Chiara Scucces -

Fronte comune a Marina di Ragusa per la tutela della costa di ponente. Oltre cento residenti si sono riuniti per dare vita al Comitato spontaneo di Punta di Mola, con l’obiettivo di chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza, decoro e riqualificazione per il tratto che va dal molo di ponente del porto fino alla nota spiaggia. Il gruppo ha scelto come referente politico il capogruppo PD Peppe Calabrese per portare le istanze al sindaco Cassì e in Consiglio comunale; diverse sono le questioni da affrontare: l’erosione che avanza, le mareggiate che minacciano la pista ciclabile e la sede stradale, ma anche la necessità di risposte concrete sul fronte dell’accessibilità e dei servizi. La priorità assoluta è la protezione della costa. Il Comitato chiede a gran voce di sbloccare l’iter per la realizzazione delle barriere soffolte, un’opera già inserita nella programmazione pubblica per un valore di circa 1,2 milioni di euro, ma non più rinviabile dopo i recenti danni causati dal mare.

Ma non c’è solo la difesa dall’erosione. I residenti chiedono un piano di riqualificazione complessivo per non sentirsi “cittadini di serie B”: abbattimento delle barriere architettoniche per disabili e passeggini, un nuovo ingresso attrezzato alla spiaggia, e il potenziamento dei servizi con un obiettivo chiaro: far rientrare anche questo tratto nell’area della Bandiera Blu. “Non vogliamo solo denunciare i problemi, ma avanzare proposte concrete. Chiediamo risposte e atti formali per arrivare alla prossima stagione estiva con i primi risultati visibili”, scrivono i cittadini in un comunicato stampa. Sul tavolo ci sono anche nodi legali e urbanistici: dal chiarimento ufficiale sui confini tra demanio marittimo e proprietà private, alla richiesta rivolta al Comune di interloquire con i privati per acquisire al patrimonio pubblico l’ampia area sabbiosa oggi recintata e inutilizzata, restituendola alla fruizione delle migliaia di persone che popolano la zona d’estate. Portavoce e tramite politico delle istanze dell’assemblea è stato individuato, come detto, il capogruppo del Partito Democratico, Peppe Calabrese, che già nei primi giorni di settembre chiederà un incontro ufficiale al sindaco presentando una specifica mozione in Consiglio comunale. Parallelamente verranno avviate interlocuzioni a livello regionale per sbloccare e reperire i fondi necessari agli interventi di difesa della costa.