Attualità
Negozi di vicinato a rischio: Confesercenti lancia una raccolta firme
Per arrivare in Parlamento serviranno almeno 50 mila firme
Parte da Palermo la mobilitazione di Confesercenti per contrastare la crisi del commercio di prossimità. L’associazione ha avviato una raccolta di 50 mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a istituire le ZES di prossimità, aree a fiscalità agevolata dedicate ai negozi di vicinato.
L’iniziativa è stata presentata nel corso della seduta della Sesta Commissione del Consiglio comunale di Palermo, dove i rappresentanti di Confesercenti hanno illustrato le misure previste per rilanciare il settore.
A preoccupare sono soprattutto i numeri: negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 140 mila negozi di vicinato e oggi, per ogni nuova attività che apre, tre abbassano definitivamente la saracinesca. Intanto cresce il peso dell’e-commerce, che, secondo le stime dell’associazione, sottrae ogni anno circa 25 miliardi di euro di ricavi al commercio tradizionale.
La proposta di legge prevede incentivi fiscali, semplificazioni burocratiche, sostegno agli investimenti e un fondo da 600 milioni di euro destinato alla rigenerazione del commercio urbano. Per arrivare in Parlamento serviranno almeno 50 mila firme, obiettivo che Confesercenti punta a raggiungere coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni.