Attualità
Niscemi e Ciclone Harry: il piano Schifani per ricostruire
Frana Niscemi e Ciclone Harry, c'è il piano della Regione per la ricostruzione. Dopo il disastro si accelera: fondi a fondo perduto per gli sfollati della zona rossa, uffici territoriali e un piano di rigenerazione urbana per far ripartire l'economia siciliana prima dell'estate
Restituire un tetto a chi ha perso tutto nel fango di Niscemi e rimettere in piedi il litorale ferocemente colpito dal ciclone Harry. È questo il doppio binario su cui si muove la cabina di regia della Regione Siciliana, riunitasi a Palazzo d’Orléans sotto la presidenza di Renato Schifani. L’obiettivo è quello di trasformare l’emergenza in una ricostruzione rapida e sostenibile, garantendo prospettive concrete a cittadini e imprenditori prima della stagione turistica.
La notizia più attesa riguarda i residenti di Niscemi costretti ad abbandonare le proprie abitazioni a causa della frana. L’assessorato alle Infrastrutture ha confermato il reperimento di 13 milioni di euro (8 milioni per il 2026 e 5 per il 2027). Questi fondi saranno destinati a un bando pubblico per l’erogazione di contributi a fondo perduto, permettendo alle famiglie della zona rossa di acquistare una nuova casa. Parallelamente, Schifani, nella sua veste di commissario straordinario, ha chiesto al Comune di Niscemi una ricognizione urgente degli alloggi sfitti e degli immobili Iacp per trovare sistemazioni immediate. Un nuovo ufficio regionale sarà aperto direttamente a Niscemi per snellire la burocrazia e stare vicino ai cittadini. Ed intanto il simbolo del dramma che vive Niscemi, l’auto dell’anziano geometra Marcello Di Martino oggi è precipitata nella scarpata.
La vettura era rimasta in bilico per giorni sull’orlo del precipizio, come vedete dalle immagini che hanno fatto il giro del mondo, accanto a quello che rimane di un muro, ed era ormai diventata un riferimento per percepire i nuovi movimenti del terreno. Nonostante il dramma, arrivano i primi segnali di tregua: nelle ultime 48 ore non sono stati registrati nuovi movimenti franosi lungo la strada provinciale 11 per Gela. La macchina amministrativa, però, non si ferma: solo nella giornata di ieri sono state 352 le istanze di assistenza presentate dai cittadini al sindaco Massimiliano Conti. nel resto dell’isola si lavora per riparare i danni del ciclone Harry.
Sono già partiti gli interventi nei porti danneggiati e si studiano nuove barriere contro le mareggiate. La Regione ha aperto un dialogo con Bruxelles per accedere al Fondo di Solidarietà UE e ottenere deroghe a norme come la direttiva Bolkestein, vitali per la sopravvivenza dei balneari. Manteniamo l’impegno di vederci ogni settimana – ha dichiarato Renato Schifani – per restituire serenità a chi ha subito le gravi conseguenze di questi eventi naturali.