Attualità

Niscemi, preghiere e solidarietà

La città vive ore di grande apprensione e angoscia

di Leuccio Emmolo -

Da giorni Niscemi vive ore di grande apprensione a causa della frana che ha colpito il territorio comunale e che ormai è al centro dell’attenzione nazionale. Una ferita profonda che ha scosso l’intera comunità, costretta a fare i conti con paura, disagi e incertezza. Ieri sera c’è stato un momento di raccoglimento spirituale promosso dalla Diocesi di Piazza Armerina. Come annunciato da don Giuseppe Cafà, vicario foraneo di Niscemi, l’iniziativa si svolta nella Chiesa Madre. Per l’occasione, il quadro della Madonna del Bosco, patrona della città, è stato portato dal suo santuario in Chiesa Madre per invocare la sua intercessione sulla comunità colpita dalla frana. “È un gesto straordinario – ha spiegato don Cafà – nato dal desiderio profondo della gente di affidarsi alla Madonna in questo momento così delicato per la nostra città”. Un richiamo forte alla memoria storica di Niscemi.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana  in un clima di raccoglimento e unità, per affidare a Dio e alla protezione della Madonna del Bosco le famiglie, il territorio e il futuro di Niscemi. Col passare delle ore cresce la solidarietà.  Massima solidarietà alla comunità niscemese. Al palazzetto dello sport “Pio La Torre” arrivano carichi di generi alimentari di ogni tipo, indumenti quant’altro possa servire alle persone evacuate.  La  Protezione civile, i Vigili del fuoco e  tanti volontari in queste ore stanno lavorando senza sosta per mettere in sicurezza l’area e assistere la popolazione colpita. L’obiettivo è di garantire assistenza, accoglienza alle famiglie, sostenere lavoratori e attività coinvolte e assicurare una rapida ricostruzione. Una ferita profonda che ha scosso l’intera comunità, costretta a fare i conti con paura, disagi e incertezza.